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Alcune caratteristiche del sonno dei cani

Falsi miti e realtà

Nei confronti dei cani c’è generalmente grande incoerenza: diffusa è l’idea che siano iperattivi e che non conoscano il riposo e allo stesso tempo è oscenamente alta la percentuale di pets costretti a vite inadeguate.

La realtà dei cani è che non sono iperattivi (con, ovviamente, l’eccezione data dall’unicità di ciascun cane per cui possono esserci soggetti iperattivi), hanno bisogno di riposare e hanno bisogno di condurre vite adeguate.

Il giusto riposo e il sonno sono due pilastri della vita adeguata per i cani; il sonno è l’argomento di oggi.

La durata media del sonno dei cani pets

Secondo alcuni studi i cani pets (cani di casa) dormono in media 10,1 ore al giorno, con valori che variano tra le 7,7 e le 16 ore. Sul numero di ore pesano tra l’altro l’età – cuccioli e anziani dormono di più; la taglia – cani grandi tendenzialmente dormono più dei piccoli; il livello di attività – più attività > più sonno; e ovviamente, l’individualità di ognuno.

Quando dormono i cani

Gli umani dormono di notte, per i cani il discorso è un po’ diverso: alcuni studi hanno determinato che naturalmente i cani hanno due fasi attive, una nelle prime ore della mattina e l’altra nel tardo pomeriggio-sera e il resto del tempo è per il riposo e il sonno, che può essere più o meno leggero.

Gli studiosi ci dicono che i cani hanno evidentemente un pattern di veglia-sonno diurno e che il sonno notturno è caratterizzato da maggiore efficienza e continuità rispetto ai riposini pomeridiani.

I cicli del sonno nei cani

Il sonno dei cani è polifasico, vuol dire che dormono più volte nel corso della giornata e i ricercatori hanno determinato che, a differenza di ciò che avviene negli umani, nei cani non si trova sempre la variazioni cicardiana nei livelli di cortisolo e una ipotesi è che sia dovuto all’adattamento dei cani agli umani e dia loro una maggiore flessibilità per quanto riguarda la distribuzione delle attività nel corso della giornata. Negli altri canidi, infatti, i pattern di attività sono notturni, crepuscolari o aritmici.

I cani hanno anche i cicli ultradiani del sonno, che sono di circa 20 minuti (negli umani sono di circa 90 minuti) e hanno caratteristiche celebrali, cardiache e respiratorie specifiche.

I ricercatori evidenziano anche che, a differenza degli umani, nei cani è abbastanza comune il risveglio dopo il sonno REM e ipotizzano serva la funzione di essere più attenti nei confronti del mondo circostante dopo un periodo di non attività.

Dove dormono fa differenza

Diversi studi hanno rilevato che dove dormono i cani influenza il loro sonno. I cani che dormono in casa passano l’80% della notte in quello che viene definito sonno, per i cani che dormono all’esterno in un ambiente recintato è il 70% e per i cani che dormono all’esterno in un ambiente non recintato, scende al 60%.

Quello che vivono fa differenza

Il tipo di giornata che viviamo e le esperienze che facciamo durante il giorno influiscono sul nostro sonno. Lo stesso è per i cani: dopo una giornata attiva dormono di più, si addormentano prima e passano più tempo nelle fasi NREM e REM. Anche il contesto sociale e le esperienze che fanno influiscono sul loro sonno: quando sono negative (ad esempio sono stati da soli a lungo o hanno avuto un incontro sgradevole) influiscono negativamente, quando sono positive, influiscono positivamente.

I disturbi del sonno

Anche i cani come gli umani possono soffrire di disturbi del sonno, alcuni dei quali comparabili a quelli umani. Un caso è quello della disfunzione cognitiva un sintomo della quale, sia nei cani sia negli umani, sono le alterazioni del ciclo del sonno.

Tre disturbi legati al sonno che i cani possono avere ci sono:

  • Narcolessia: caratterizzata da sonno frammentato, sonnolenza, cataplessia durante il gioco, prima di mangiare, etc.
  • Problemi di respirazione e desaturazione di ossigeno (riguarda prevalentemente le razze brachicefale), con russìo molto forte, ipersonnolenza durante il giorno, latenza abbreviata dell’addormentamento
  • Disturbo del comportamento durante il sonno: caratterizzato da attività motoria violenta p fenomeni comportamentali complessi durante il sonno REM, sia durante il sonno notturno sia durante i pisolini diurni.
  • Relazione tra sonno e dolore cronico: è stato determinato che anche nei cani esiste una connessione tra sonno e dolore cronico, con disturbi del sonno e, quindi possibili difficoltà comportamentali, dovute al dolore.

Riposo e attività

Un aspetto dei cani che si tende a trascurare è che dei circa 900 milioni di cani che si stima ci siano al mondo, appena il 15-25% sono pets (un po’ grossolanamente, cani di casa), l’altro 75% sono randagi, vivono prevalentemente tra Africa, Asia e America Latina e si dividono tra cani ferali – che vivono lontani dagli umani; cani di vilaggio – non hanno proprietari ma sono seguit e sostenuti dalla comunità locale; e cani che hanno il proprietario ma sono lasciati liberi di vagabondare senza limiti nè supervisione.

Che ci importa?’ Ci importa perchè sapere come vivono i cani ‘liberi’ permette di capire, tra l’altro ed è quello che ci interessa in questo caso, se i ritmi di vita che hanno i cani di casa corripondono almeno un po’ a quella dei loro parenti liberi di scegliere cosa e quanto fare e quando farlo.

I cani di casa rispetto ai cani liberi

Posto che non ci sono tanti studi sull’attività dei cani per cui c’è sicuramente altro da scoprire, quelli che ci sono hanno trovato che i cani liberi generalmente hanno un pattern bimodale di attività, ossia due momenti di attività nella giornata, la mattina presto e il tardo pomeriggio-sera con il resto del tempo passato in ‘attività moderata’. Gli studiosi ipotizzano che i cani liberi evitino i lunghi periodo di attività intensa, a cui sono invece comunemente sottoposti i cani di casa, che sono anche più attivi nel corso del giorno e compensano riposandosi e dormendo di più, particolarmente di notte.

In poche parole, i cani di casa sono evidentemente sincronizzati ai ritmi degli umani con cui vivono.

Conclusione

E’ scientificamente provato che i cani dormono, hano l’omeostasi del sonno, pattern diurni di attività, ritmi cicardiani, cicli del sonno ultradiani, strutture sonno-veglia che sono modellate dall’ambiente e dalle interazioni sociali e che riflettono l’adattamento alla vita con gli umani, la loro memoria migliora con il sonno e possono soffrire di disturbi del sonno, che possono essere molto simili a quelli di cui soffrono gli umani.

Rispetto ai cani liberi, i cani di casa hanno ritmi sia di attività sia di sonno adattati alla vita degli umani.

Tra le fonti, Sleep in the dog comparative behavioral and translational relevance

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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