La vita interiore dei cani: emozioni e sentimenti

C’è chi nega

Fino a qualche tempo fa si sosteneva che emozioni e sentimenti fossero una prerogativa umana. Visto che li hanno gli umani, gli animali non li hanno, si dichiarava. E’ una idea che non è scomparsa – la posizione della Chiesa è ancora ambigua ad esempio – ma fortunatamente è meno mainstream di un tempo.

A negare che i cani (ed altri animali) hanno una vita interiore sono anche altri, al grido di battaglia della antropomorfizzazione: attribuire ai cani emozioni e sentimenti equivale a renderli umani, sostengono.

La realtà

La realtà è che è scientificamente dimostrato che i cani hanno una vita emotiva ricca e complessa, provano numerose emozioni e sentimenti vivono stati d’animo – gelosia, ansia, stress, paura, preoccupazione, anticipazione, amore, lutto, sono solo alcuni – e c’è addirittura contagio emotivo tra umani e cani.

Il grande etologo Mark Bekoff sistema la questione dei negazionisti in modo molto semplice e straordinariamente efficace: che i cani abbiano emozioni e sentimenti non vuol dire che li provino e li manifestino nello stesso modo degli umani, usare termini noti per identificarli serve solo a renderci la vita più semplice.

Il cervello dei cani e il cervello degli umani

Il cervello degli umani e quello dei cani sono molto simili. Analisi strumenti hanno rivelato che il cervello dei cani ha, tra gli altri, le stesse aree dedicate alle emozioni che ha quello degli umani: sia nei cani sia negli umani il sistema limbico regola le emozioni ed è stato osservato che il cervello dei cani reagisce come il cervello umano alle voci umane e che in entrambi, suoni a contenuto emotivo (ad esempio il pianto e la risata) generano la stessa risposta a livello celebrale.

Quante cose rivelano le orecchie dei cani

Una ricerca del 2016 pubblicata sulla rivista Physiology and Behavior rivela che la temperatura delle orecchie dei cani si abbassa quando vivono una emozione negativa e aumenta quando hanno una emozione positiva (lo stesso fenomeno si osserva, tra gli altri, negli umani in cui il sangue si allontana dalle estremità per andare verso i muscoli quando si ha paura.

In altre parole, gli studiosi ci dicono che la temperatura delle orecchie dei cani può essere usata per misurare lo stato emotivo, positivo o negativo, del cane in diversi contesti e situazioni.

Il cervello dei cani e gli odori

Un altro studio condotto da Gregory Berns ha svelato che posti di fronte al proprio odore e all’odore di soggetti diversi – persone che non conoscono, persone che conoscono, cani che non conoscono e cani che conoscono – il cervello dei cani reagisce in modo distintivo all’odore delle persone che conoscono (lo distinguono e identificano dagli altri).

Un altro fenomeno che rivela, spiegano gli studioso, non solo la potenza dell’olfatto dei cani ma anche quanto gli umani sono importanti per loro.

I comportamenti dei cani

Praticamente chiunque, che sia proprietario o no, ha sentito affermare che la ragione per i comportamenti sgraditi dei cani – da tirare al guinzaglio al ringhiare agli altri cani – è la natura dominante dell’animale.

Abbiamo visto in più occasioni che la questione è ben diversa: la dominanza non è un tratto della personalità, il cane veramente dominante è in realtà autorevole, i cani sono straordinariamente complessi e così i loro comportamenti per cui ridurli ai minimi termini di dominanza e sottomissione è superficiale e sbagliato.

La realtà è che per capire i comportamenti del cane e, qualora fossero problematici, intervenire correttamente per migliorarli bisogna considerare la vita emotiva della creatura – come si sente, le sue emozioni e il suo stato d’animo.

I comportamenti, infatti, sono comunicazioni, esprimono come si sente il cane, e quando sono difficili sono sintomo di disagio e difficoltà.

In conclusione

I cani hanno una vita emotiva ricca e complessa e riconoscere i loro sentimenti, le loro emozioni e i loro stati d’animo è necessario per capirli, per capire i loro comportamenti e le loro motivazioni, per aiutarli se e quando sono in difficoltà e, in generale, per relazionarsi pienamente con loro e gestirli correttamente. Chi nega la vita emotiva dei cani non ha gli strumenti per farlo.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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