Il cucciolo non è un cane di piccole dimensioni

I cani sono molto simili agli umani per tanti aspetti, migliori degli umani per tanti altri e meno capaci degli umani per altri ancora e nonostante vivano con gli umani da migliaia di anni nel complesso sono poco poco conosciuti.

Le fasi della vita

Incredibile a dirsi ma vero, un aspetto dei cani comunemente trascurato è che hanno diverse fasi della vita.

La realtà è che, proprio come gli umani, i cani vivono diverse fasi della vita – sono infanti, cuccioli, adolescenti, adulti, e anziani e, proprio come per negli umani, ogni età ha le sue caratteristiche e le sue esigenze specifiche.

Il cucciolo

Un fenomeno che si ritrova di frequente tra chi prende il cane da cucciolo è considerarlo semplicemente una versione in dimensione ridotta del cane adulto che si aveva in mente quando lo si è preso.

C’è un problema

Pensare che il piccino, o la piccina, sia una versione mignon del cane che sarà e trattarlo di conseguenza è un errore serio con effetti immediati e a lungo termine e i cui danni si riverberano per tutta la vita della creatura.

La realtà del cucciolo

La realtà del cucciolo è che è un cucciolo, è un infante, non è un cane in miniatura e i il cucciolo di cane di fondo ha più in comune con il bambino umano che con il cane adulto.

Ma che idiozia! Cosa dici! Il cane è un cane, non è un bambino.

Le grida di protesta sono forti e chiare e altrettanto è la replica: il cucciolo certamente è un cane e non è un bambino, è come un bambino.

Cosa vuol dire che il cucciolo è come un bambino

Il cucciolo di cane, come il bambino, è un individuo, piccolo e fragile, che deve conoscere, crescere e formarsi, fisicamente e mentalmente.

L’importanza dei primi mesi di vita

I primi mesi della vita sono così importanti per i Cani che determinano come saranno da grandi.

Cosa vuol dire essere cucciolo

Il cucciolo ha caratteristiche di cui tanti proprietari tendono a dimenticarsi.

Ecco alcune tra le più importanti (sono in ordine casuale)

  • Sono portati via dall’ambiente in cui sono nati e in cui hanno passato le prime settimane di vita per essere introdotti in un contesto che non conoscono, con individui che non conoscono. Quanta ragione di sorpresa, preoccupazione, insicurezza c’è questo passaggio! Quanto è importante che l’ambiente in cui arrivano sia accogliente, caldo, rassicurante, avvolgente, affettuoso.
  • Hanno un fisico che deve essere formato, hanno poca resistenza, i muscoli e le ossa devono svilupparsi e rafforzarsi; il piccolo non deve essere sottoposto a sforzi eccessivi e inadeguati alla sua età.
  • Il piccolo ha una mente che deve svilupparsi, ha ancora poca capacità di concentrazione, si stanca presto, si distrae facilmente. Ha bisogno di iniziare ad imparare ma in modi e tempi compatibili e rispettosi della sua età.
  • Il piccolo ha bisogno di sapere e sentire che c’è qualcuno che si occupa di lui/lei e ha bisogno di sentire che il posto in cui è portato è sicuro, adatto e confortevole
  • Il piccolo non sa trattenere la pipì e la popò; come i piccoli umani deve imparare a trattenere ed essendo un piccolo cane e non un bambino deve imparare che i bisogni si fanno fuori. Gli umani devono sapere che il piccino non sa trattenere e per imparare (e quanto ci mette poco!) deve essere guidato e accompagnato.
  • Il piccolo non riesce, non vuole e non deve stare da solo. Non c’è ‘si deve abituare che tenga. Imparare a stare da soli è una competenza che i cani devono avere ma deve essere insegnato al momento giusto e nel modo giusto.
  • Nell’ambiente in cui vive ci devono essere gli stimoli giusti – adeguati e corretti per la sua età – che gli permettono di fare quelle esperienze che servono per acquisire, pian piano, le competenze necessarie per vivere serenamente nel contesto in cui è inserito
  • Prima di essere esposto ad amici e parenti, deve avere il tempo di conoscere i membri della sua famiglia umana così da poter iniziare a sviluppare con ognuno di loro, la relazione, unica e diversa con ciascuno, di affetto e fiducia che sono alla base di una vita felice insieme
  • Deve sentirsi sicuro a casa
  • Non deve essere trascinato, strattonato nè strozzato
  • Deve riposare, indistubato ma sentendosi sicuro e protetto, le tante ore di cui ha bisogno
  • Deve poter giocare, come gli serve e come gli fa piacere
  • Ha bisogno di essere esposto al mondo esterno e fare le esperienze necessarie per sviluppare le competenze che serviranno per vivere nel contesto in cui è inserito – la famosa socializzazionecon le attenzioni, le cautele e le tutele fondamentali per un cucciolo e nel rispetto dei suoi tempi. Le esperienze devono essere positive e formative, non traumatiche (e per il piccinino possono essere traumatiche anche situazioni, suoni, incontri, etc. di cui gli umani nemmeno si rendono conto per cui è fondamentale osservare il piccolo, capire come si sente e correggere ed adeguare l’esperienza in base alla sua sensibilità).

L’erba voglio cresce solo nel giardino del re

Una abitudine comune ai proprietari di cane è dire ‘Voglio che il cane sia così (e colà) e l’ho preso cucciolo apposta’.

La realtà è che Il cucciolo è un individuo, con il suo carattere, la sua personalità, la sua predisposizione (di razza ed individuale), le sue motivazioni, i suoi perchè, i suoi motivatori e le sue motivazioni e gli umani, che sono come i genitori per i figli umani, devono amarlo e apprezzarlo per chi è e aprirsi alla relazione con lui/lei consapevoli che per essere felici insieme non si può pretendere che il cane sia come vogliono loro.

Il cane, quando è piccolo e poi quando è cresciuto, deve essere capito, amato, rispettato ed apprezzato per chi è e deve essere educato per permettergli di vivere serenamente nel contesto in cui è inserito, non per conformarlo ad aspettative umane, men che mai quando sono incompatibili con la sua natura.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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