I cani hanno bisogno di regole, chiarezza e coerenza

Un aspetto assurdo della relazione che troppi umani hanno con i cani è definirla in termini di dominanza-sottomissione e ricorrere alla coercizione per ‘educare’ i quadrupedi.

Il che, se non a parole, sicuramente nei fatti, vuol dire anche considerare il cane un antagonista da annullare e asservire.

Già questo dovrebbe far riflettere, nessuno sano di mente si metterebbe in casa, volontariamente, un nemico, per di più uno che può uccidere solo con un morso.

Detto questo, è innegabile che problemi con i cani ci possono essere, anche seri. Delle ragioni per cui la coercizione è scientificamente un errore ci siamo occupati più volte (tra gli altri, qui, qui, qui e qui), oggi vediamo cosa serve per impostare correttamente la relazione con il cane ed evitare, quindi, anche che si sviluppino quelle situazioni per cui il ricorso alla ‘tecnica’ sembra giustificato anche ai non invasati.

Ricordarsi chi sono i cani

I cani sono gli animali più vicini agli umani che esistono al mondo. La vicinanza è fisica – vivono in casa, addirittura è normale che dormano sul letto con gli umani; è emotiva – ad esempio, provato che teniamo più ai cani che agli altri umani; ed è relazionale – ad esempio, è scientificamente provato che il legame che si crea tra i cani e i proprietari è comparabile a quello tra figli e i genitori, i cani capiscono i nostri gesti (nemmeno gli scimpanzè sanno farlo), ci distinguono dal viso; leggono e interpretano le nostre espressioni; distinguono e intrepretano il tono della nostra voce.

Il punto di partenza

La posizione del cane all’interno del nucleo familiare è come quella di un figlio, che ha bisogno di educazione, sicurezza, guida, regole, che deve essere seguito, indirizzato, capito, accudito, oltre che amato. E come i figli, anche con i cani è fondamentale comunicare. Il ruolo del proprietario è come quello del genitore, che ha la responsabilità e il compito di educare, dare regole, gestire le situazioni, dare sicurezza, etc. etc.

Dove nascono i problemi

I problemi nascono quando il proprietario fallisce nel suo ruolo – non sa, non gestisce, non capisce, non guida, non da regole, non da sicurezza, etc. – e così facendo mette il cane in difficoltà e crea le condizioni perchè sviluppi quei comportamenti per cui poi si invoca la ‘tecnica’ perchè ‘il cane è dominante‘, ‘deve capire chi comanda’ etc.

Cosa si deve fare

Abbiamo visto all’inizio, i cani sono come figli, e come i figli hanno bisogno di essere educati, guidati e trattati con rispetto.

L’importanza delle regole

I cani hanno bisogno di conoscere le regole del vivere insieme. Compito e responsabilità dei proprietari è insegnarle loro. Un cane che non sa le regole è in grossa difficoltà, si stressa, sta male e si comporta di conseguenza.

Perchè le regole sono importanti

Il perchè le regole sono importanti è ovvio, basta rifletterci un secondo: i cani sono di un’altra specie, hanno la loro comunicazione, il loro codice di comportamento (che è ben diverso da quello umano), e vivono in un mondo di umani, dominato dagli umani. Già così è complicato, senza regole che indichino loro come comportarsi diventa diffcilissimo.

Come non insegnare le regole

Per insegnare le regole al cane non serve la violenza, non serve gridare, urlare, strattonare, usare le mani, sottomettere con la forza, imporsi come pseudo capobranco.

Come insegnare le regole

Per insegnare le regole si deve parlare – il significato dei diversi toni della voce umana sono ben chiari ai cani, anche ai piccini. Si deve essere chiari – una cosa si fa o non si fa, una parola ha un significato, non mille diversi, etc. Si deve essere coerenti – voce, postura, gesti devono comunicare lo stesso messaggio. Di fronte a buone maniere, chiarezza e coerenza, il cane capisce e rispetta.

Patti chiari, amicizia lunga

Patti chiari, amicizia lunga vale nella relazioni tra umani e vale anche nella relazione umano-canina. Dove i patti sono chiari, insegnati con coerenza e buone maniere, ci sono buoni comportamenti e rispetto per il ruolo e la posizione, e non c’è posto per la violenza.

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Lauretana

La mamma umana di Oban. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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