Cosa ci si può aspettare dalla vita con il Cane

Si prende il cane e ci si immagina, forse addirittura ci si aspetta, qualcosa e quel qualcosa riguarda sia il cane sia la vita insieme.

I vantaggi che ci si aspetta dalla vita con il Cane

Uno studio di qualche anno fa ci dice, su basi statistiche, quali sono i vantaggi e i benefici che ci si aspetta comunemente dalla vita con il Cane. Tra questi:

  • Benefici fisici: in generale ci si aspetta di camminare di più, di avere un miglioramento complessivo dello stato fisico, un miglioramento della pressione e perdita di peso.
  • Benefici mentali: dalla vita con il Cane ci si aspetta un generale aumento della felicità, una riduzione dello stress, della solitudine e della depressione.
  • Benessere psico-sociale: tanti si aspettano che il Cane porti compagni e apra opportunità di incontrare nuovi amici.

Le complessità che ci si aspetta dalla vita con il Cane

Dallo studio è emerso anche che un certo numero di proprietari si aspetta alcune complessità dalla vita con il Cane. Tra queste:

  • Un aumento della responsabilità
  • L’educazione del cane
  • Possibili problemi di comportamento della creatura
  • Spese
  • Problemi con i vicini
  • Problemi con la qualità del sonno

Questo dato è strano, almeno comparato all’esperienza italiana, in cui è ancora altissimo il numero di persone che prende il Cane pensando che non è una responsabilità per tutta la vita, che si sorprende quando si rende conto che la creatura non è un pupazzo e a quel punto lo considera un problema e quando si tratta di pagare per le sue esigenze – dalle spese veterinarie all’eventuale educatore passando per giochi e masticativi, etc. – rabbrividisce e, molto spesso, non lo fa.

Con questo entriamo nella seconda parte dell’argomento: le aspettative nei confronti del Cane.

Le aspettative nei confronti del cane

Le aspettative nei confronti del cane sono l’altro punto della questione: si ha il Cane e ci si aspetta che sia in un certo modo, il che solitamente vuol dire che sia perfetto, umanamente perfetto – che sia ‘bravo’ e ‘buono’ nei contesti che scelgono e decidono gli umani e, se vogliono, che sia attivo e reattivo o addirittura da guardia e da difesa in altri contesti.

Un primo problema è che il buono e bravo umani non è dei cani e quanti sono i proprietari che cadono nella trappola e sfoggiano i loro cani convinti che siano buonissimi e bravissimi quando in realtà sono caninamente maleducati, arroganti, provocatori oppure, altra faccia della stessa medaglia, quanti considerano i loro cani un problema perchè si comportano come la loro natura prevede.

Un terzo aspetto della questione riguarda la pressione sociale.

La pressione sociale

La pressione sociale è una realtà ed è un problema per i proprietari di cane.

La esercitano altri proprietari che dall’alto del loro cane ‘bravissimo e buonissimo’ giudicano e criticano i cani altrui e i loro proprietari e la esercita anche chi non ha il cane quando quello che vedono non si conforma ad un ideale stereotipato che non ha niente a che vedere con la realtà dei Cani.

Il proprietario giudicato si sente di dover giustificare i comportamenti del proprio Cane come farebbe per un figlio perchè la sua capacità di educare bene la creatura è messa in discussione e la pressione è alta e sgradevole. La pressione sociale mette il proprietario in difficoltà, lo indebolisce, lo fa sentire giudicato, instilla dubbi sul suo cane e sulla sua gestione del cane.

Ha anche un’altra conseguenza nefanda, può portare i proprietari a cercare chi propone la soluzione rapida, quelli che fanno pensare sia possibile non solo conformare il cane al modello e alle aspettative della società ma anche che sia possibile farlo in brevissimo tempo e senza sforzo per il proprietario.

Il cane, questo (s)conosciuto

Al mio cane non piace essere toccato, non è un cane normale

Al mio cane non piacciono tutti i cani, non è normale

Il mio cane ringhia quando qualche altro cane si avvicina alla sua palla, non è normale, penso sia anche cattivo

Il mio cane è aggressivo in area cani, non è normale, temo sia cattivo

Il mio cane fa storie quando lo porto per negozi, non è normale

Al mio cane non piace giocare con la palla, non è normale

Ora che è adulto il mio cane non gioca più con tutti i cani, non è normale,. deve avere un problema

Il mio cane è aggressivo con i cani degli amici quando li portano a casa, non è normale ed è cattivo

La mia femmina aggredisce le altre femmine, non è normale ed è cattiva

Sono solo alcuni casi ma sono esemplari di situazioni in cui i proprietari ritengono di avere per le mani una anomalia e un problema invece del cane modello che si aspettavano. La realtà però è diversa: il cane non è il problema, lo sono le aspettative sbagliate dei proprietari, spesso rafforzate, quando non sono proprio create tout court, dalla pressione sociale di cui ci siamo occupati prima.

Il cane modello è una finzione

Come deve essere il cane

Il Cane delle aspettative dei proprietari e della pressione sociale secondo cui i cani devono stare bene con tutti i cani e se non stanno vuol dire che sono cattivi, che devono apprezzare essere accarezzati da tutti se no vuol dire che sono strani, che devono essere contenti di andare per negozi se no vuol dire che hanno qualcosa che non va, etc. etc. è una finzione.

Il cane modello non esiste.

La realtà è che ogni cane ha il suo carattere e la sua personalità oltre alla sua predisposizione individuale e di razza; ha i suoi gusti, le sue preferenze, il modo in cui ha passato la sua infanzia, la sua educazione, in generale la sua storia, a cui si aggiungono le abitudini che ha acquisito vivendo con i suoi proprietari e tutti questi fattori contribuiscono a renderlo chi è.

E’ così per ogni singolo cane e da nessuna parte nella etologia dei cani è scritto che devono apprezzare essere accarezzati da tutti o essere contenti di andare per negozi o impazzire per la pallina o essere contenti se un altro cane entra in casa loro.

La vera questione

La vera questione è che il cane modello non esiste per cui aspettarsi che il proprio cane si conformi a quell’idea è un errore (ma lo sarebbe anche se esistesse).

Posto questo, è egualmente un errore pensare che tutti i comportamenti dei cani vanno bene e che tutti i comportamenti siano normali. La vera questione da porsi è quali comportamenti dei cani sono veramente normali, anche quando si distaccano dal modello idealizzato degli umani e anche quando gli umani li considerano un problema, e quali comportamenti non sono veramente normali, cosa che possono essere anche quando gli umani li apprezzano.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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