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Comportamenti dei cani che non sono normali

Abbiamo visto che la questione dei comportamenti normali dei cani è complessa, fatta, per citare il famoso libro, di sfumature di grigio perchè ci sono comportamenti totalmente naturali per tutti i cani, comportamenti che sono normali per alcuni cani e non per altri e comportamenti che sono vissuti come normali in un contesto ma non in un altro, e così via.

Un po’ diversa è la questione dei comportamenti non normali.

E’ l’argomento di cui ci occupiamo oggi.

Se normale è relativo, non normale è assoluto

A differenza dei comportamenti normali, per i comportamenti non normali dei cani si può parlare in termini assoluti.

Anche considerando i diversi fattori della individualità di ciascun cane (predisposizione, motivazione, carattere, personalità, etc.), ci sono, infatti, comportamenti che non sono normali per nessun cane.

Le cause di comportamenti anormali

Le cause di comportamenti anormali nei cani sono diverse. Tra queste:

  • componenti genetiche
  • ambiente perinatale inadeguato
  • socializzazione inesistente o insufficiente o sbagliata
  • malattie dell’area celebrale
  • malattie invalidanti che portano dolore o disagio
  • eventi traumatici (tra cui attacchi di panico per rumori forti)

I comportamenti non normali sono i comportamenti il cane adotta non avendone ragione

Il comportamento anormale

Abbiamo visto in più occasioni che i cani non fanno nulla per caso; sarebbe stato opportuno precisare che i cani che si comportano normalmente non fanno nulla per caso.

Un comportamento del cane non è normale quando non ha funzione nè obiettivi.

In altra parole, i comportamenti non normali sono quei comportamenti che il cane adotta non avendone ragione.

I comportamenti compulsivi

I comportamenti compulsivi possono essere ripetitivi, stereotipati, locomotori, ingestivi, allucinogeni e di cura di se e si manifestano fuori contesto rispetto al tempo e alla situazione in cui accadono, sono eccessivi in frequenza e/o durata e interferiscono con il normale funzionamento del cane.

Tra questi: girare su se stessi, inseguire ombre e luci, rincorrersi la coda, bere acqua in modo eccessivo, camminare avanti e indietro, saltare in modo isterico, sbattere contro il muro, pulirsi eccessivamente, mordersi.

Gli studiosi spiegano che se anche si può discutere della capacità dei cani di ossessionarsi su qualcosa, è indubbio che conoscono la preoccupazione per cui questi comportamenti possono essere definiti ossessivo-compulsivi.

E’ stato determinato che c’è una componente genetica in questi disordini comportamentali, che possono anche essere displacement behaviors quando il cane è frustrato, combattuto o eccitato. Fattori scatenanti possono essere la mancanza di certezze nella vita quotidiana, alterazioni nell’ambiente, conseguenze imprevedibili ai loro comportamenti, mancanza di sbocchi sufficienti ed adeguati per i comportamenti normali, ansia cronica o ricorrente, eventi traumatici.

I comportamenti stereotipati

Per comportamenti stereotipati si intendono i comportamenti ripetitivi che hanno sequenze invariate e non hanno funzione o obiettivo evidenti. Possono emergere quando

  • il cane non conduce una vita in cui può comportarsi normalmente
  • per via di privazioni materne
  • come risultato di malattie neurologiche
  • a causa di predisposizione genetica (alcune razze sono predisposte)

Nella fase iniziale possono essere anche un meccanismo di coping.

Aggressività

Fattori genetici ed esperienze nelle primissime fasi di vita possono essere alla base di aggressività nei confronti dei familiari. Ugualmente, cani che si eccitano molto facilmente, cani eccessivamente paurosi, cani che hanno disturbi emotivi possono avere manifestazioni aggressive nei confronti dei familiari.

In generale, l’aggressività immotivata nei confronti di tutte le persone estranee è da considerarsi patologica, con l’eccezione di cani da guardiania che stanno svolgendo il loro lavoro.

Quando c’è aggressività immotivata nei confronti di tutti gli altri cani vuol dire invece che c’è una difficoltà di comunicazione, paura o altissimi livelli di stress.

Se l’aggressività è eccessiva, imprevedibile e sproporzionata al livello della minaccia, il comportamento del cane può essere considerato patologico o anormale. In questo caso aggressività comprende anche il morso ripetuto, mantenuto e non controllato.

Detto questo, manifestazioni di aggressività difensiva sono normali per i cani su cui sono usati metodi e strumenti coercitivi.

Iperattività

Non ancora ampiamente studiato ma osservato è il caso di cani con una attività motoria eccessiva, spesso associata ad una alterata capacità di apprendimento (quelle che per gli umani si chiamano alternativamente iperattività e sindrome da deficit di attenzione) e a volte da comportamenti stereotipati.

I cani che ne soffrono a volte mostrano segni di attività simpatica (tra cui vasodilatazione, battito cardiaco e respiro accelerati) anche a riposo.

Comportamenti distruttivi

Cani che conducono vite non adeguate, in cui non esercitano e attivano correttamente ed adeguatamente il loro fisico e la loro mente, possono esprimere il loro malessere in comportamenti distruttivi.

Per comportamenti distruttivi si intende la distruzione di oggetti non loro, oppure la distruzione dei loro giochi o di legni o anche della loro cuccia, e poi mangiarne i frammenti.

Il punto qui quindi è delicato: i comportamenti compulsivamente distruttivi non sono normali per i cani, ma sono normali per i cani gestiti in modo non corretto, che vivono in uno stato di malessere e di disagio psico-fisico o cani con una patologia fisica non trattata.

Incapacità a controllare gli impulsi

Un’altra cosa che non è normale per i cani è non controllare i propri impulsi e i comportamenti che ne derivano.

Un esempio di comportamento dovuto alla incapacità di controllare gli impulsi è ingoiare in modo continuo oggetti inappropriati, tra cui

  • sassi
  • legni
  • palline
  • erba
  • feci di altri cani
  • feci proprie
  • stoffa
  • plastica

Cambiamento nel cane

Leggermente fuori tema ma da considerare sono cambiamenti comportamentali nel cane, con la manifestazione di comportamenti che non sono normali per quel cane. Le ragioni possono essere tante e diverse, dai problemi di salute al cambio di ambienti al cambio della composizione familiare alla sofferenza per un lutto.

Per capire cosa affligge il cane è opportuna la visita dal veterinario esperto in comportamento, a cui far seguire accertamenti diagnostici per valutare lo stato di salute e, a seconda dell’esito, se è necessario, rivolgersi ad un educatore cinofilo, che deve essere professionista, serio e preparato, il quale aiuterà in collaborazione stretta con il veterinario, un percorso di rieducazione.

In collaborazione con Sara de Cristofaro, educatore cinofilo, e co-autrice del best-seller Senti chi Abbaia

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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