I cani hanno bisogno di una routine?

Una delle convinzioni diffuse sui cani è che abbiano bisogno di routine, stessi giri, stesse uscite, stessi orari, etc. Giornate sempre uguali che si succedono una dopo l’altra.

E’ veramente così?

Una risposta la da il sito PreventiveVet.

I veterinari autori dell’articolo spiegano che ai cani fa bene sapere cosa aspettarsi dal mondo in cui si muovono, particolarmente quando si tratta di sicurezza e di cibo, motivo per cui quando si porta a casa un nuovo cane, che sia cucciolo o grande, creare una routine può aiutarli ad abituarsi al nuovo posto.

E’ rassicurante sapere che c’è acqua a disposizione, pappa, uscite stimolanti sia per il fisico sia per la mente e uno o più posti dove potersi ritirare tranquilli quando hanno bisogno di riposarsi.

Nei cuccioli, una forma di routine può essere di aiuto anche per imparare a fare i bisogni fuori casa.

Passato il primo periodo, però, quando i piccoli non sono più piccolissimi e i grandi hanno familiarizzato con il nuovo ambiente, la routine è meno positiva, spiegano i veterinari.

Attenersi ad uno schedule rigido, infatti, porta con se il rischio che il cane di fronte ad una diversità – ad esempio rimanere da solo a casa più del solito, oppure un cambio nell’orario della pappa o un cambio nelle uscite – non sia in grado di gestirla.

Al posto di una routine rigida e regolare, i veterinari di Preventive Vet suggeriscono di adottare quella che chiamano ‘Struttura Giornaliera‘.

Per Struttura Giornaliera intendono l‘avere certezze – ad esempio, sicuramente si mangia, sicuramente si esce, sicuramente l’umano torna – ma evitando che avvengano sempre nello stesso modo e sempre alla stessa ora, e diventino quindi una routine rigida.

Sapere che certe cose (positive…) succedono, da sicurezza, che non accadano sempre nello stesso modo e allo stesso orario permette ai cani di sviluppare la competenza di affrontare serenamente cambi inaspettati.

E’ possibile fare il passaggio da una routine a una struttura giornaliera, l’importante è gestirlo con cura e fare attenzione a eventuli segnali di stress o ansia nel cane.

Il modo per passare dalla routine alla struttura è graduale – introdurre un piccolo cambiamento in una delle situazioni giornaliere mantenendo fisse le altre. Ad esempio, tornare a casa 10 minuti dopo mantenendo però inalterata la routine delle uscite e della pappa.

Nel momento in cui il cane ha adottato quella flessibilità, è sereno con l’umano che torna ad orari non prevedibili, si lavora su un’altra delle situazioni per far sì che rimangano una certezza senza essere però una routine rigida.

Nel corso del lavoro, controllare sempre lo stato d’animo del cane per rilevare eventuali segnali di stress, ansia, preoccupazione, malessere in generale, e se si nota dopo qualche giorno che il cane ha difficoltà ad affrontare anche il più piccolo dei cambiamenti è opportuno rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista serio e preparato.

A chi sostiene che la routine serve ai cani per imparare, Preventive Vet ricorda che i cani stanno sempre imparando, vivono osservando gli umani e il mondo che li circonda, motivo per cui invece di stabilire un’orario fisso al giorno in cui lavorare, è molto meglio fare diverse sessioni più brevi ‘a sorpresa’ nel corso della giornata.

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