Il Cane non reagisce sempre nello stesso modo alla stessa situazione, perchè?

Un fatto della vita a 6 zampe è che le reazioni a sopresa del quadrupede in realtà tanto a sorpresa non sono. In molti casi, infatti, sono il frutto della somma di diversi fattori, ambientali ed interni al Cane, che combinandosi portano la creatura a superare la sua soglia di tolleranza emotiva.

In altre parole, il Cane non ne può più e la ciliegina sulla torta, che può essere qualsiasi cosa, grande o infinitesimale, lo fa scattare in modo sproporzionato e, agli occhi di gli è vicino, sorprendente.

Se ci si pensa, nulla di diverso da ciò che accade a noi umani che dopo una serie di stimoli negativi e/o fastidiosi, esplodiamo quando arriva l’ennesimo, che se fosse da solo, in un giorno tranquillo sarebbe magari anche innocuo.

La somma degli stimoli

Per somma degli stimoli si intende, quindi, quella condizione per cui più fattori, ciascuno di per sè poco o niente fastidioso e/o preoccupante, si sommano fino a provocare una forte reazione emotiva (paura, fuga, aggressività, etc.). In altre parole, ciò che porta alla reazione fuori luogo non è un singolo fattore stressante ma la somma di diversi fattori a cui si aggiunge la famosa ciliegina sulla torta.

Il cervello del Cane, proprio come il nostro, valuta costantemente l’ambiente in cui si trova e ogni stimolo (rumore, movimento, odore, luce, tensione corporea di persone e/o Cani, etc,. etc) è oggetto di quella che possiamo chiamare valutazione emotiva.

Ciò che avviene nel Cane quando è nel mondo è più o meno il seguente:

  • un singolo stimolo lieve > genera una reazione debole o nessuna reazione
  • più stimoli combinati > somma di carichi emotivi
  • quando il carico emotivo diventa eccessivo > la soglia di tolleranza si supera > c’è la reazione ‘esagerata’ (fuga, attacco, o freeze)

Volendo usare la metafora del vaso, si può dire che l’ultima goccia fa traboccare il vaso.

Il Cane può apparire imprevedibile perchè, ad esempio:

  • incrocia una persona strana e non reagisce
  • sente una moto molto rumorosa e non reagisce
  • ma poi sente uno starnuto, che solitamente non gli da fastidio, e fa una scena per cui sembra che voglia uccidere tutto il vicinato.

Non è impazzito, è un classico caso di un sistema nervoso sovraccarico.

Un altro elemento di difficoltà, gli stimoli

Per chi vive ed esce con un Cane la imprevedibilità delle reazioni non solo è difficile da gestire ma spesso è anche insensata e per spiegarla ci si orienta su ‘è fuori di testa’, ‘è matto’, ‘è un mostro’, ‘è insopportabile’, etc. etc.

In realtà, per diversi motivi le cose sono, come sempre alla fine, più complicate di quello che sembra.

In primis, quello che a noi umani appare come una stessa situazione per il Cane potrebbe non esserlo. E questo perchè hanno una percezione sensoriale molto diversa dalla nostra, basta pensare all’olfatto che è il loro senso principale e a come a quei livelli di percezione il mondo cambia da un secondo all’altro (ma c’è molto altro in più oltre all’olfatto). In altre parole, quello che per noi è uguale per loro è molto probabile, quasi certo, che non lo sia.

Il secondo punto è che gli stimoli non sono solo cose evidenti, seppure a volte soprendenti, come una allarme, un contatto fisico indesiderato, un altro Cane, etc.; gli stimoli sono anche infinitesimali e possono essere per noi impercettibili e diversamente fastidiosi – un odore nell’aria (ricordiamo qui che con il naso i Cani sentono il passato, il presente e anticipano ciò che verrà), un espressione nel viso umano, la postura dell’altro Cane o dell’umano, un tono più severo, una luce di un certo tipo, il vento che rende difficile identificare gli odori e la loro origine e rende inquieti, frustrazione dovuta a…, etc. – e possono essere anche interni – stanchezza, senso di malessere, aver dormito male, etc.

Il terzo punto è che l’accumularsi dei fattori che disturbano aumenta con il passare delle ore nella stessa giornata (il Cane ha dormito male per cui si alza già con la zampa sinistra, poi esce e incontra diversi stimoli durante la passeggiata per cui si carica, torna a casa e ci sono altri motivi di innervosimento che si depositano su tutto quello che ha vissuto fino a quel momento e quando qualcuno si avvicina ad un suo gioco, nella sorpresa generale, reagisce male) e, se il Cane non ha modo di rasserenarsi, riposarsi e ritrovare il suo equilibrio, peggiorano con il passare dei giorni.

Perchè il riposo è fondamentale

Ed ecco perchè è così importante che il Cane abbia un riposo adeguato, che svolge anche una funzione di reset sulla sua mente e interrompe lo stato di sopravvivenza in cui può trovarsi.

Da un punto di vista biologico, le reazioni eccessive (impulsive, esplosive, a volte addirittura potenzialmente pericolose) comportano l’attivazione del sistema dello stress e un aumento significativo nei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che riduce la capacità di analisi, autocontrollo e apprendimento. Interrompere questo ciclo negativo è pertanto cruciale anche per evitare reazioni fuori luogo.

In conclusione

A fronte di reazioni inaspettate, apparentemente ingiustificate da parte del Cane bisogna ricordarsi che cercare un solo fattore scatenante non è la risposta; ciò che bisogna fare è analizzare il contesto, considerare il prima e il momento ed intervenire prima per evitare che ci sia sovraccarico emotivo.

Quando si tratta di lavorare su aspetti specifici del comportamento del Cane, la regola d’oro è farlo quando è sereno, quando non ha raggiunto il suo limite. E’ una delle chiavi più importanti per il successo di qualsiasi lavoro di educazione/rieducazione comportamentale.

Fonte: Audrey Ventura, Cynoconsult

Condividi

Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

Back to top
error: Content is protected !!