Home Il Benessere dei Cani La salute mentale dei cani: farmaci sì o no?

La salute mentale dei cani: farmaci sì o no?

I cani, come gli umani, sono fatti di corpo e di mente e proprio come gli umani possono essere afflitti da malanni più o meno gravi al fisico e possono soffrire di malattie mentali.

Non sono gli unici animali non umani a soffrire di malattie mentali: ad esempio, è stato osservato che i cavalli sviluppano una forma di sindrome di Tourette, i topi hanno comportamenti comparabili all’autismo e i pesci hanno sintomi simili alla depressione.

Molto sul benessere mentale degli animali è stato scoperto appena nelle ultime due decadi, lo spiega la Dr. Mia Cobb della University of Melbourne in Australia, esperta in benessere animale, che aggiunge che tutti gli animali vertebrati sono senzienti, il che vuol dire che hanno esperienze emotive che per loro sono importanti e quelle esperienze mentali – che possono derivare da connessionei sociali, stress, dolore o anche da emozioni positive – sono veramente critiche.

Ciò che è difficile è individuare i fattori che contribuiscono ad una cattiva salute mentale nel cane perchè le cause possono essere molto diverse, da fattori genetici alla dieta all’ambiente al modo in cui gli umani interagiscono con loro.

La dottoressa Cobb precisa che è fondamentale affrontare ogni caso individualmente perchè, fa l’esempio di un cane che si insegue regolarmente la coda, il comportamento può essere indicativo di un disturbo ossessivo compulsivo ma anche può derivare da una ferita.

Il Dr. Marc Bekoff, professore emerito di Ecologia e Biologia Evoluzionistica all’università di Boulder in Colorado (USA) raccomanda grande cautela nell’approccio per diagnosticare disordini mentali o comportamentali negli animali, il rischio è che ci si affretti verso una diagnosi e che la prescrizione di farmaci serva a evitare di occuparsi delle esigenze del cane.

Spiega Bekoff, ‘Il cane può fare cose che non sono appropriate per gli umani ma sono totalmente appropriate per i cani e se non sono apprezzate, il modo semplice per liberarsi del problema è maltrattarli – usare metodi coercitivi – oppure medicarli’.

Farmaci, si o no?

Farmaci ansiolitici e antidepressivi sono usati diffusamente negli umani e sono regolarmente prescritti per i cani ma la questione è complessa, dice Bekoff.

A suo giudizio, a favore dei farmaci c’è la natura dei cani che, avendo un cervello simile a quello umano ‘possono soffrire degli stessi disturbi mentali’, motivo per cui ci sono situazioni in cui l’uso di farmaci può essere di aiuto ma, ed è un grosso ma, solo dopo accurata diagnosi e il coinvolgimento di un veterinario esperto in comportamento e di grande esperienza.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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