Perchè i proprietari sono tanto importanti per i cani

Si evidenzia tanto come prima di prendere il cane si deve essere sicurissimi di volerlo, essendo anche pienamente consapevoli di cosa vuol dire.

Si potrebbe pensare sia una questione di fanatismo, ‘Che esagerazione‘, ‘Quante storie per un cane‘ e via dicendo. In realtà non è una questione di fanatismo ma di realismo dettata da un semplice fatto: i proprietari contano moltissimo per i cani per cui bisogna essere pronti.

L’argomento di cui ci occupiamo oggi è perchè i proprietari contanto così tanto per i cani.

Vediamo alcuni tra i principali motivi.

Il legame

Il punto di partenza per capire quanto sono importanti i proprietari per i cani è il legame che si forma tra loro: E’ scientificamente provato che per i cani, i proprietari sono come i genitori per i figli umani. A ciò si aggiunge che i cani sono figli che non si staccano mai dai genitori, anzi, più avanzano con l’età più si legano e sono dipendenti.

Prendere il cane quindi per i proprietari vuol dire prendersi le responsabilità del genitore nei confronti di un essere di un’altra specie, sensiente, con una ricchissima vita emotiva, importanti esigenze mentali, emotive e fisiche, che ha un codice di comportamento e una comunicazione della sua specie, diversi da quelli umani, che non lascerà mai il nido e, come se non fosse abbastanza, ha anche una vita molto più breve per cui ne giro di pochi anni si vivono la gioia e la spensieratezza della sua infanzia e lo struggimento della sua terza età.

Il sonno

Il sonno ha un ruolo importante in diversi processi psicologici tra cui l’apprendimento, la formazione della memoria, il processamento delle emozioni, e lo sviluppo neurale.

Stanley Coren spiega che tra i fattori più importanti per il benessere mentale degli individui sono le relazioni sociali e in particolare la presenza di legami sicuri e di affetto con altri individui, primari sono il legame di attaccamento emotivo tra la madre e i figli e quello con la dolce metà umana.

La mancanza di legami sociali significativi influenza diversi aspetti del comportamento, tra cui la qualità del sonno ed è noto che i bambini che non hanno un attaccamento positivo con almeno un genitore dormono meno bene di quelli che ce l’hanno.

L’importanza del legame tra il cane e i suoi proprietari è tale che è stato osservato lo stesso fenomeno nei cani: la natura e la profondità dell’attaccamento ai proprietari influisce sul sonno del cane in modo simile a quello che l’attaccamento dei bambini ai genitori influisce sul sonno dei bambini.

Un recente studio ha rilevato che esiste una relazione significativa tra quanto è forte e sicuro il legame del cane con i suoi proprietari e la qualità del suo sonno: i cani con un legame forte con i loro proprietari dormono meglio e, vista l’importanza della qualità del sonno per lo sviluppo e il benessere fisico e mentale (sia degli umani sia dei cani), si capisce quanto siano fondamentali i proprietari per i cani.

Il gioco

I proprietari sono importanti anche per il gioco dei cani e non solo perchè giocare insieme fa bene al cane e alla relazione umano-canina, oltre che agli umani, ma anche perchè, è stato osservato, l’attenzione dei proprietari facilita il gioco dei cani e, come abbiamo visto in passato, il gioco è fondamentale per i cani, visto che serve a soddisfare importanti esigenze cognitive, biologiche ed emotive.

I ruoli

La famiglia umana a cui appartiene è il gruppo sociale del cane, il suo ‘branco’, per usare un termine diffusamente e malamente abusato.

All’interno del gruppo sociale ognuno ha il suo ruolo, quello degli umani è dei genitori, quali sono come abbiamo visto all’inizio, che devono educare, dare sicurezza e regole, gestire risorse e ambiente e far vivere al cane una vita adeguata in cui le sue importanti esigenze mentali, fisiche ed emotive sono soddisfatte.

In una famiglia-gruppo sociale in cui gli umani svolgono il loro ruolo con competenza, il cane vive bene, sta bene ed è sereno.

In una famiglia-gruppo sociale in cui gli umani non svolgono il loro ruolo e non danno al cane ciò di cui ha bisogno, il cane soffre ed emergono problemi anche molto seri.

L’età

Cosa contano mai i proprietari con l’età del cane?

Contano, contano.

I cani hanno come gli umani diverse fasi della vita (anche se in tempi molto diversi come ben sappiamo) e come gli umani hanno un’età cronologica, data da quanto tempo è passato dalla nascita, e una età biologica che, detto in modo molto grossolano, indica l’effettivo invecchiamento del loro corpo e della loro mente.

L’età cronologica e l’età biologica possono non coincidere, con quest’ultima che può essere maggiore o minore dell’età cronologica. E qui si capisce perchè i proprietari sono tanto importanti.

Sull’età biologica conta moltissimo lo stile di vita – l’attività fisica e mentale, l’alimentazione, le condizioni in cui vive il cane, le adeguate attenzioni mediche, etc.

In altre parole, un cane gestito al meglio, con tutte le cure e le attenzioni di cui ha bisogno, può essere biologicamente più giovane della sua età cronologica e per creature che hanno una durata di vita molto breve anche un anno in più conta.

La vita adeguata

Abbiamo citato prima la vita adeguata: il benessere psico-fisico del cane passa dal vivere una vita adeguata, alla sua specie (il suo essere cane), al suo essere di quella o l’altra razza (o mix di), e al suo essere quell’individuo cane che ha il suo carattere, la sua personalità, i suoi gusti, la sua predisposizione individuale, la sua età, il suo stato di salute e le sue specifiche esigenze.

Chi ha il potere di dare o non dare al cane la vita adeguata di cui ha bisogno, e quindi di farlo vivere bene, malino o male, sono i proprietari.

Senso di appartenenza

I cani sono animali più da ‘noi’ che da io; sono animali sociali per cui l’appartenza ad un gruppo è fondamentale e per cui la solitudine è innaturale. Il gruppo sociale del cane è la famiglia umana che lo prende.

I proprietari sono fondamentali perchè devono trattare il cane da e farlo sentire parte della famiglia, un membro a tutti gli effetti di quel gruppo sociale: devono partecipare alla sua vita, farlo partecipare alla vita di famiglia, deve andare in vacanza con i suoi umani, deve essere portato fuori, si deve giocare con lui/lei, ci si deve impegnare e divertire insieme, etc. etc.

Il cane non è da lasciare a se stesso, da affidare a dogsitter o educatori (con oltretutto il rischio di lasciarlo nelle mani di gente veramente pericolosa), da mollare in pensione per settimane e settimane ad ogni vacanza, da lasciare solo regolarmente e ad ogni occasione, etc.

Responsabilità e dovere dei proprietari è sentire, vivere e gestire il cane da membro della famiglia e farlo sentire tale.

Sicurezza

Un aspetto dei cani poco considerato è che hanno bisogno di sentirsi sicuri; basti pensare che nella stragrande maggioranza dei casi le manifestazioni di aggressività sono sintomo di insicurezza.

Il discorso sicurezza ha due aspetti; da un lato, detta un po’ grossolanamente, sapere di avere le spalle coperte, sapere di poter contare sugli umani, sul loro sostegno e la loro competenza; dall’altro, la sicurezza di se e a questo riguardo ci sono individui cani che sono più o meno sicuri di se e delle loro capacità e compito dei proprietari è aiutare i più incerti ed insicuri a prendere consapevolezza di se, accompagnali nel percorso che li aiuta a scoprire le loro capacità.

Sentirsi capaci, capiti ed apprezzati è importantissimo per i cani (come per gli umani d’altronde).

Conforto e sostegno

Una idea diffusa sulla gestione dei cani è che non devono essere confortati quando hanno paura o sono spaventati.

Non è vero ed è veramente sbagliato: i cani devono essere sostenuti e confortati quando sono preoccupati, sono spaventati o hanno paura, il parallelo con gli umani è indiscutibile, e il compito e la responsabilità di confortare e sostenere il cane, di dargli la forza per affrontare situazioni e problemi, è dei proprietari. Come vedevamo poco fa, un cane insicuro è un cane in grossa difficoltà.

In conclusione

Essere proprietari di cane è un ruolo veramente importante, carico di responsabilità; ne va della vita e del benessere di esseri speciali e straordinari quali sono i cani.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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