Home Vita con il Cane Anche i cani hanno bisogno di un po’ di tempo per conto loro

Anche i cani hanno bisogno di un po’ di tempo per conto loro

I cani sono animali sociali, lo abbiamo visto tante volte. Per loro il ‘noi’, il gruppo di cui fanno parte, è più importante dell’io, loro stessi come singoli individui.

Non è un caso che una delle regole del buon proprietario di cane sia non lasciare la creatura pelosa da sola a lungo. Non è una questione di buonismo o di fanaticismo, è che per i cani stare da soli non è naturale. Da soli soffrono.

Qualcuno potrebbe pensare di risolvere il problema prendendo un altro cane. Un cane da solo soffre, in due si tengono compagnia e anche in assenza di umani, stanno bene.

Non è necessariamente così.

Il fatto è che – ed è scientificamente provato – i cani hanno un rapporto unico con gli umani tanto che preferiscono la loro compagnia a quella degli altri cani e il ruolo che gli umani hanno nella vita dei cani è così speciale che nessun altro cane lo può svolgere. Prendere un altro cane per evitare che il primo da solo soffra, quindi, può aiutare ma può anche significare farne soffrire due…

Camminate all’aria aperta, soddisfazione delle esigenze fisiche e mentali, alimentazione corretta, cuccia bella, giochini nuovi, sono essenziali per il benessere dei cani ma quello che loro vogliono e di cui hanno bisogno prima di tutto, sono i loro umani, la loro presenza, la loro compagnia, la loro guida, il loro sostegno. Quello che Mark Bekoff chiama ‘tempo insieme‘, intendendo con questo termine tutte le forme di vicinanza sociale, emotiva e fisica tra umani e cane.

L’attaccamento dei cani agli umani è tale che alcuni cani seguono i loro umani proprio ovunque, basta che si alzino anche solo per prendere una cosa in un’altra stanza e, zac, hanno subito un’ombra pelosa dietro le spalle.

E poi…

E poi, spiega Mark Bekoff, ci sono i momenti in cui i cani hanno bisogno di stare tranquilli per conto loro (il che non vuol dire essere lasciati soli, vuol dire essere lasciati tranquilli).

Ci sono momenti in cui hanno bisogno di staccare dalle attività e dagli stimoli, di rilassarsi e riprendere le energie fisiche e mentali e per farlo hanno bisogno di un un posto in cui potersi ritirare sentendosi sicuri e protetti, e dove non interagire e non essere toccati.

Il posto può essere ovunque, l’importante è lasciare che il cane scelga serenamente dove sistemarsi e non disturbarlo quando si ritira (per Oban ad esempio è di fronte alla porta di casa. Che sia di giorno dopo il ritorno dal parco o dopo tanto gioco insieme o la sera dopo il ritorno dal giro, quando vediamo che si allontana (relativamente parlando, la casa non è Versailles 🙂 🙂 ) e si accoccola di fronte alla porta con la testa appoggiata su una zampa e gli occhi chiusi, sappiamo che ci sta dicendo che ha bisogno di riposare. La durata del ritiro è variabile, più o meno lunga a seconda di quanto è stanco. Quando si è ricaricato, ricompare 🙂 .

E’ importante riconoscere la richiesta dei cani staccare e rispettare la loro esigenza di stare per conto loro. Recuperare le energie fisiche e mentali è fondamentale per il loro benessere e anche per la serena convivenza con gli umani.

Detto questo, è bene ricordare che ogni cane è un individuo a sè e anche in fatto di ‘mio tempo’ ognuno ha le sue caratterstiche. C’è chi ne cerca di più, chi di meno.

E’ anche importante sapere che tanto è normale che i cani abbiano bisogno di isolarsi un po’ per riprendersi dalle attività e dagli stimoli, tanto passare troppo tempo da soli può essere segnale che qualcosa non va per cui è bene fare una visita dal veterinario.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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