Sorpresa! I cani sanno che gli umani sono diversi da loro

Rotolarsi in una carcassa in putrefazione

Mangiare produzioni, di gatti, cani, altri animali (compresi gli umani)

Riportare prede uccise da altri

Dormire al gelo

Mangiare scarti

Anche no…

‘In casa non entri (non importa che le temperature siano polari o tropicali e non ci sia dove proteggersi)

‘Anche se piove e si gela non ti copro’

‘Stai fuori dal supermercato legato al sole fino a che non ho finito di fare la spesa’

Ho da fare, resta in macchina fino a che non ho finito, lascio i finestrini aperti (fuori ci sono 35°C, nel giro di pochissimo dentro sarà bollente)’

Partiamo, tu stai chiuso in balcone

‘Vado a lavorare, tu stai a casa da solo tutto il giorno e non osare mostrare disagio quando torno, nè che sei contento di rivedermi nè che non vedi l’ora di uscire’

‘Vuoi leggere un’altra informazione? Mi rallenti. Ti strozzo

Nessun umano accetterebbe di essere trattato così, da cane, eppure quando l’educatore/addestratore di turno dice ‘Devi essere l’alpha, importi come capobranco’ , e quindi di fatto dice di fare come, sostengono, fanno i cani, gli si crede.

Verrebbe da ridere se non fosse tragico e con conseguenze drammatiche.

I cani hanno relazioni diverse con i cani e gli umani

Gli umani non sono cani e i cani lo sanno

I cani usano l’olfatto e la vista per identficare e distinguere gli individui (cani e umani), distinguono chi conoscono e chi non conoscono, riconoscono gli amici e i nemici. Sanno bene che gli umani non sono cani. Non solo identificano e distinguono cani e umani ma hanno interazioni e relazioni diverse con gli uni e con gli altri: non è un caso, ad esempio, che per i cani avere amici seppure migliora la qualità della vita non è fondamentale mentre è cruciale avere proprietari che svolgono pienamente e correttamente il loro ruolo.

Il legame che si crea tra cane e proprietari è comparabile a quello tra genitori e figli

Gli umani sono speciali

Per i cani, gli umani sono speciali e i loro umani sono specialissimi. Basti pensare che iI legame che si forma tra il cane e i suoi proprietari è comparabile a quello tra genitori e figli e che sentire la voce dei proprietari e quello che dicono attiva nel cervello dei cani le aree della gratificazione e della motivazione, lo stesso fenomeno che avviene nei bambini quando sentono parlare la mamma.

Chi conta per il cane non è chi si impone, sgrida, punisce, gestisce il cibo

Una relazione diversa con ciascuno

Nella relazione con il cane conta tanto l’affinità – essere simili ed avere interessi simili rende più facile capirsi ed andare d’accordo – e i cani sviluppano una relazione diversa, unica, con ciascun membro della famiglia umana a cui appartengono. Ad esempio, i bambini possono essere fratellini da proteggere e con cui giocare, la mamma quella con cui fare uscite divertenti e appaganti, il papà quello che accudisce e consola e conforta quando il cane si sente poco bene o è preoccupato.

Per il cane conta non chi si impone, sgrida, punisce, gestisce il cibo, ma chi gli è affine, le persone con cui è a suo agio, quelle a cui sa cosa può chiedere e cosa può ottenere, quelle con cui con cui si sviluppa uno scambio affettivo che arricchisce sia il cane sia l’umano.

La dominanza non è la spiegazione ai problemi con i cani e la sottomissione non è la soluzione

La collaborazione

Una caratteristica dei cani rilevata osservando le loro interazioni è che non collaborano tra di loro (a differenza dei lupi). I cani però collaborano con gli umani e in tante situazioni – ad esempio quella dei cani da allerta diabete – lo fanno guidati dal legame fortissimo che hanno con gli umani.

Ancora qualche parola sulla dominanza

Della dominanza ci siamo occupati in più occasioni e non ci torniamo se non per ricordare che è una questione molto complessa. Molto complessi sono anche i cani e la relazione umano-canina e di conseguenza lo sono i problemi che possono esserci con i cani; non si spiegano con la dominanza e non si risolvono con la sottomissione, con buona pace di chi predica e pratica il verbo ‘Dominare il cane, essere l’alpha, imporsi come capobranco’.

Quando ci sono problemi

Quando i proprietari non svolgono correttamente il loro ruolo e non danno al cane cià di cui bisogno nascono problemi con il cane.

Ognuno sia chi è

Il cane è un individuo di una specie diversa che nel corso di millenni è cresciuto così vicino agli umani da evolversi con noi, tanto da imparare addirittura a comunicare come noi, e che ci capisce e sa interpretare come nessun altro.

Avere il cane è bellissimo e ha senso se ognuno porta alla relazione la sua diversità ed è apprezzato per chi è. Perchè la relazione possa fiorire e possa realizzarsi nel suo straordinario potenziale è però necessario che i proprietari svolgano pienamente il loro ruolo e si assumano le loro responsabilità, da umani.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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