Pensa veramente bene prima di prendere il cane

Mi sento sola, Prendo il cane.

Non lavoro, non so come impegnare le giornate, Prendo il cane.

C’è stato il lockdown da Covid, se avevi il cane potevi uscire. Prendo il cane.

Sposati con figli, il marito non lo vuole, comunque prendiamo il cane.

MI piacciono tanto i cani degli altri. Prendo il cane.

Mio figlio voleva il cane. L’ho preso.

Sono 6 ragioni molto comuni per cui all’interno di nuclei umani arriva un cane. Sono anche la ragione per cui è molto probabile che quei cani avranno vite penose.

Ah ma che esagerazione’. Purtroppo non lo è. I numeri di chi prende il cane per poi rendersi conto e disturbarsi perchè è un cane, con tutto quello che essere cane significa e quello che comporta per la vita insieme, sono altissimi. La qeustione sarebbe di poco o nullo interesse se riguardasse solo gli umani, nella vita si pagano le scelte sbagliate, lo dicevano anche i latini, ma a soffire a causa delle scelte superficiali e inconsapevoli degli umani sono i cani ed è inaccettabile.

Non c’è ragione al mondo per cui gli umani debbano causare sofferenza ai cani (o a qualsiasi altro animale) e il minimo che si può fare è essere consapevoli di cosa vuol dire condividere la vita con il cane ed essere pronti ad affrontarla.

La natura dei cani

I cani hanno la loro natura, il loro codice di comportamento, la loro predisposizione genetica, il loro carattere e la loro personalità, i loro gusti, i loro punti di forza e i loro punti di debolezza. I cani hanno anche una vita emotiva ricca e complessa, provano tanti sentimenti, tante emozioni e tanti stati d’animo, tra cui amore, felicità, frustrazione, rabbia, delusione, aspettativa, dolore, imbarazzo, gelosia, incertezza, insicurezza, paura, preoccupazione, soddisfazione. Hanno senso di se e delle proprie capacità, possono essere insicuri, soffrono la solitudine. In poche parole, sono complessi.

I cani sono vivi

I cani sono vivi, il che vuol dire che si muovono, che cambiano posizione, che hanno odore (alcuni di più altri di meno), che sbavano (alcuni di più altri di meno), che abbaiano, che ringhiano, diffondono acqua quando bevno, che si sporcano, che mangiano schifezze che si rotolano nelle schifezze, che fanno le buche, che da piccoli rosicchiano e fanno i bisogni in casa, che invecchiano, si ammalano, sognano, hanno gli incubi, risentono quando dormono male, hanno bisogno di riposare, etc. etc. etc. In poche parole, sono complessi.

I cani hanno la loro comunicazione

Che i cani siano tanto bravi da capire e rispondere quando parliamo loro non vuol dire che la loro comunicazione sia fatta di parole. i cani hanno la loro comunicazione, canina, sottile e raffinata, fatta di suoni, odori, postura, gesti, ed espressioni. Bisogna impararla per capirli e per gestirli correttamente.

I cani hanno esigenze importanti

I cani hanno importanti esigenze fisiche, emotive, mentali, dettate dalla specie, dalla razza (o mix di), e dall’essere quell’individuo cane (tutti i cani sono diversi uno dall’altro).

I cani sono come figli

E’ scientificamente provato che i cani sono come figli.. A differenza di quello che vogliono far credere in tanti non si tratta di proprietari fuori di testa che sviluppano nei confronti del cane sentimenti innaturali. Si tratta invece di chimica, biologia e psicologia e riguarda sì chi è il cane per i proprietari ma anche, importantissimo, chi sono i proprietari per i cani ed è scientificamente provato che per i cani, i proprietari sono come i genitori per i bambini umani. Di fronte a questo non ci sono scuse per chi non si rende conto dell’immensità della responsabilità che ci si assume prendendo il cane.

I cani non sono cose e non sono pupazzi

In altre parole, i cani sono cose, sono essere articolati e complessi, con una vita emotiva e socale ricca e importante, con un legame con gli umani profondissimo e con esigenze veramente importanti.

Il cane può essere diverso da come lo si immaginava

Non è detto che ll cane che accogli sia come te lo aspettavi. non è una situazione facile in cui trovarsi ma capita e si deve essere preparati a quello che vuol dire in termini di impegno anche psicologico.

I cani sono dipendenti ma non vuol dire che si può considerarli come schiavi

I cani, intesi come pets, non possono scegliere di essere presi, nè da chi sono presi e non possono scegliere che vita fare. In altre parole, dipendono totalmente dagli umani. Che si trovino in una condizione di dipendenza non vuol dire che debbano essere considerati come oggetti/schiavi che vanno bene solo se corrispondono esattamente a come gli umani stabiliscono che devono essere.

Compito e dovere dei proprietari

Compito e dovere dei proprietari è dare al cane ciò di cui ha bisogno in termini di esigenze emotive, fisiche, mentali, alimentari e di condizioni di vita, prepararlo alla vita ed educarlo. Ossia, rispettandone la natura, il carattere e la personalità, deve aiutarlo a svilupparsi, a conoscere se stesso e le proprie capacità e deve aiutarlo a sviluppare le competenze di cui ha bisogno per vivere serenamente nella società umana in cui è inserito.

Senza rispetto non c’è amore

Ogni cane deve essere scoperto, capito apprezzato, soddisfatto e rispettato per chi è. Solo così si può dire di amarlo veramente.

La sola ragione valida per prendere il cane

La sola ragione valida per prendere il cane è il desiderio di arricchire e migliorare la propria vita con ciò che la creatura, con la sua sua natura animale porta e far crescere e sviluppare la straordinaria relazione che unisce cani e umani. Nessuno obbliga a prendere il cane e chi lo prende ha il dovere di amarlo, rispettarlo e apprezzarlo per chi è. Prendere il cane per annientarlo, per plasmarlo secondo la propria volontà anche se viola la sua natura, è, oltre che insensato, una violenza mostruosa.

In conclusione

Si può permettere di prendere il cane solo chi è pronto e disposto ad affrontare quello che vuol dire condividere la vita con un animale, complesso e articolato come sono i cani, rispettandone e amandone la natura e soddisfacendone le importanti esigenze. Per chi lo fa, la ricompensa è incalcolabile. Chi lo prende senza esserne pronto e senza essere disposto a vivere e ad impegnarsi per il cane e a fare per il cane ciò che la sua natura e la relazione umano-canina richiedono, lo condanna a una vita di infelicità e non avrebbe dovuto prenderlo.

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