Non sorprendiamoci quando il Cane fa ciò per cui è nato

L’educatore è chiamato, serve una consulenza:

  • per un Golden Retriever che ha pizzicato la fronte dell’ultimo nato
  • per una famiglia costernata perchè il jack russell schiocca contro mosche invisibili o insegue i raggi del sole
  • per una famiglia in stato di shock perchè il loro Australian Shepherd ha rischiato di finire sotto le ruote di una automobile che ha tentato di condurre
  • per un Akita che ha sventrato la pecora dei vicini
  • per una famiglia pensa che il proprio Border Collie sia impazzito
  • per un malinois bloccato in uno stato di ipervigilanza
  • etc. etc.

Sono alcuni esempi delle svariate situazioni di cui i proprietari si lamentano.

Il colpevole? Il Cane, ça va sans dire.

O forse no? Senza forse, il problema non è il Cane.

Perchè il problema non è il Cane

E’ straordinariamente comune non informarsi prima di prendere una decisione che per circa 10 anni, in alcuni casi anche molto di più, influenzerà la famiglia e il chi a quattro zampe che si porta a casa.

Quattro delle domande che chiunque pensi di prendere un Cane si deve porre sono:

  • Cosa sappiamo della razza del Cane?
  • Cosa sappiamo della linea di sangue del Cane?
  • Cosa sappiamo delle origini e della vita del Cane fino al momento in cui è preso?
  • Abbiamo davvero i mezzi per soddisfare i suoi bisogni genetici?

Il Cane ha esigenze che devono essere soddisfatte e oltre a quelle dovute al suo essere Cane e all’essere quello specifico individuo Cane, ci sono le esigenze legate alle competenze specifiche della sua razza o delle diverse razze se è un meticcio.

Non essere preparati porta a sorpresa, spesso delusione, praticamente sempre al disastro.

Cosa vuol dire prendere un Cane con certe caratteristiche

Alcuni esempi:

  • Prendere un Border Collie o un Pastore Australiano vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per condurre il gregge, per lavorare tante ore al giorno accanto al suo pastore in grandi spazi naturali dove il suo bisogno di distanza è rispettato; sono Cani progettati per reagire al movimento, inseguire, fermare e dirigere e non bisogna stupirsi se inseguono auto e runner se non hanno un gregge da condurre o movimenti da controllare. Chiedere loro di restare impassibili di fronte a ciò che si muove nell’ambiente è una forzatura.
  • Prendere un Pastore tedesco o un Malinois vuol dire portare a casa un Cane la cui razza è stata selezionata per la protezione dei beni, progettato per allertare, dissuadere e difendere ciò che deve proteggere. Inutile sorprendersi se si fa sentire quando qualcuno passa davanti a casa o vicino alla sua automobile e non si può pretendere che stia in silenzio. Se non ha nulla da difendere e se nella sua vita mancano sicurezza e calma, non bisogna stupirsi se assume su di sé il controllo e la protezione della casa, diventando così potenzialmente pericoloso. Un Cane da guardia ha bisogno di allertare il suo guardiano tanto quanto ha bisogno di sentirsi dire “È finita, va tutto bene”.
  • Prendere un Cane da pastore dei Pirenei o un Abruzzese Maremmano vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per proteggere in autonomia gli esseri viventi, capace di intimidire un branco di lupi e progettato per difendere la vita del suo guardiano, della sua famiglia e dei suoi animali. Non gli si può chiedere di tacere per non disturbare i vicini nè di accogliere con piacere tutti gli sconosciuti che passano davanti a casa. Se non ha nessuno da proteggere, se non ha spazi adeguati e non vive con un guardiano esperto con cui costruire un legame forte, non bisogna stupirsi se fa la guardia in modo ossessivo e poco a poco impazzisce per la noia.
  • Prendere un Labrador, un Golden Retriever o un Cão de Agua Português vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per la collaborazione con l’umano e il lavoro in acqua, progettato per tuffarsi, nuotare, riportare la selvaggina e amare acqua e fango. Non gli si può chiedere di non raccogliere nulla durante le passeggiate e di restare sempre pulito, asciutto e tranquillo e non bisogna sorprendersi se si deprime, è disobbediente, evita i suoi umani, addirittura morde se non nuota, non riporta, non è impegnato. Un Cane da riporto non è nato per fare da babysitter.
  • Prendere un Bassotto, un Fox Terrier o un Jack Russell vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per la caccia al tasso e alla volpe, progettato per localizzare la preda con l’abbaio, stanarla e affrontarla; non ci si può aspettare che si accontenti di una vita da salotto e se ha una vita senza impegni adeguati non ci si può sorprendere se si ribella, passa il tempo ad abbaiare e tiene testa ai suoi umani.
  • Prendere un Amstaff o un altro terrier di tipo “bull” vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per il combattimento, per abbattere un toro, immobilizzarlo prima della macellazione e, purtroppo, anche per combattere contro i suoi simili. Non ci si può aspettare e men che mai pretendere che un Cane con queste caratteristiche di razza diventi amico di tutti i Cani che incontra, che accetti tutto e tutti e non ci si può stupire se accumula tensione facilmente e usi l’aggressione come risposta universale se non pratica sport, se non si rilassa e se i suoi compagni canini non sono scelti con attenzione.
  • Prendere un Akita Inu, Cane la cui razza è stata selezionata per la caccia all’orso, al cervo e al cinghiale, per il combattimento tra Cani e per la guardia, è fondamentale sapere che tra le sue caratteristiche di razza c’è che non si lascia avvicinare senza reagire, che non accorda fiducia cieca al primo arrivato, che sia umano o Cane; per l’Akita la diffidenza è una questione di sopravvivenza e non ci si può aspettare nè pretendere che si fidi automaticamente o ami tutti i Cani e le persone che incontra e non ci si deve sorprendere se diventa aggressivo se conduce una vita in cui non ha natura e libertà e in cui gli sono imposti troppi incontri che non desidera.
  • Prendere un Alaskan, un Husky siberiano o un Samoyedo vuol dire prendere un Cane di una razza selezionata per trainare carichi pesanti nella neve, progettato per correre su grandi distanze e per lunghi periodi, un Cane quindi che ha una grande resistenza. Imporgli una vita fatta di passeggiate con il guinzaglio corto è una tortura e non c’è da sorprendersi se scappa o devasta la casa se il suo bisogno di spazio non è rispettato e il suo rapporto con la distanza è frainteso. Un Cane da slitta non è fatto per una vita sedentaria in una casa riscaldata a 20 gradi.
  • Prendere un Basset Hound, un Beagle o un Griffon vuol dire prendere un Cane la cui razza è stata selezionata per inseguire la selvaggina con l’olfatto fino a sfinirla, progettato per correre, inseguire e catturare la preda in gruppo. Non ci si può aspettare nè pretendere che resti solo tutto il giorno, che non si allontani, che obbedisca passivamente e che ignori gli odori. Cani con quelle caratteristiche di razza non sono programmati per camminare al fianco degli umani e non ci si deve sorprendere sein una vita in cui le sue competenze e i suoi bisogni viscerali non sono compresi, ignora completamente i suoi accompagnatori o scappa via.
  • Prendere un barboncino vuol dire prendere un Cane di una razza selezionata per la caccia al ratto o alla selvaggina d’acqua da cui si pretende che siano ‘animali da compagnia’, oggetti decorativi e per concorsi di bellezza, senza una vera prospettiva di vita. Moltissimi di loro sono anche privati del compito di essere veramente compagni di vita, di far parte della famiglia umana, condividendone passeggiate, vacanze e momenti importanti, lasciati soli per ore e ore e quasi mai portati fuori. C’è poco da sorprendersi se Cani con competenze tanto straordinarie, quando sono costretti a vite senza valore, senza attività e impegno all’aria aperta, diventano mordaci, obesi e cadono in depressione.

In conclusione

I CanI, di qualsiasi razza o mix di essi siano, sono attivi, reattivi e intelligenti e il compito degli umani è insegnare loro le competenze necessarie per vivere bene nell’ambiente in cui sono inseriti, nel pieno rispetto della loro natura e delle loro caratteristiche. La genetica è comunque una variabile imprevedibile che può manifestarsi dove meno ci si aspetta.

Il lavoro costruisce l’intelligenza e la salute mentre un vita inadeguata, in cui mente e corpo non sono correttamente stimolati, in cui le ambizioni non sono soddisfatte, è fonte di ansia e stress, problemi di salute e di comportamento.

Prima di scegliere un Cane, quindi, è fondamentale essere sicuri di essere davvero adatti alla sua natura e alle sue esigenze e di essere pronti ad assumersi la responsabilità di soddisfarli.

Fonte: Audrey Ventura / Cynoconsult

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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