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Prendere un cucciolo quando si ha un Cane anziano

I Cani (intesi come pets) vivono nel mondo umano e gli umani hanno un ruolo centrale nella loro vita.

Ciò detto, i Cani sono animali sociali, hanno la loro comunicazione, i loro comportamenti, il loro codice di comportamento e le loro esigenze tra cui fondamentale è poter essere e fare i cani. Conoscono l’amicizia, hanno bisogno degli altri cani (ovviamente ognuno secondo la sua predisposizione e i suoi gusti) e hanno l’apprendimento sociale.

In questo quadro sociale tanto importante si inserisce un altro elemento affascinante: il ruolo dei Cani più anziani saggi e competenti hanno per i cuccioli

Ne tratta la educatrice americana Karen B. London in un interessante articolo su The Wildest.

Il Maestro

Maestro si definisce chi, solitamente più anziano, saggio e con esperienza condivide le sue conoscenze e le sue capacità con chi, più giovane, ha ancora molto da imparare.

I Maestri, noti anche come mentori, esistono nel mondo umano ed esistono nel mondo dei Cani.

Il valore del Cane che sa

I Cani anziani saggi e competenti possono essere veri e propri maestri di vita per i piccoletti, possono insegnare loro lezioni fondamentali di cosa vuol dire essere e comportarsi da Cane.

La London evidenzia che uno degli insegnamenti che i piccoli possono ricevere dal Cane più anziano saggio e competente è quello del rispetto dei limiti: oltre un certo punto non si va, certi comportamenti non sono accettati.

Un caso importante è quello della eccitazione: di fronte ad un cane giovane ed esagitato (l’agitazione non è apprezzata nel mondo dei Cani) il Cane anziano può insegnare l’importante lezione che quel modo di fare non va bene. Può farlo in diversi modi, ad esempio mettendo la zampa sull’altro cane, oppure ringhiando, o anche prendendo in bocca il muso del piccolo scalmanato.

Stabilire limiti è un insegnamento molto importante perchè aiuta il cucciolo ad imparare cosa è permesso e cosa no e lo aiuta a sviluppare autocontrollo. Non solo, è utile per imparare a gestire la frustrazione dovuta al non avere sempre quello che vuole e lo aiuta a sviluppare competenze sociali canine molto importanti.

Un insegnamento non uno spavento

La lezione al piccolo è una di quelle situazioni che si tende a fraintendere perchè vedendo un cane adulto che ringhia e magari arriva a mettersi in bocca il muso di un piccolo mentre il cucciolo geme in quello che sembra un pianto disperato è facile pensare si tratti di omicidio e non di una lezione (intesa positivamente).

Perchè il gesto del Cane più anziano sia un insegnamento e il piccolo capisca che il suo comportamento non andava bene il Cane maestro deve essere calmo, giusto e misurato nel suo agire; il piccolo non si deve spaventare nè preoccupare e i suoi guaiti, che alle orecchie umane appaiono come un grido disperato, devono essere l’equivalente di un ‘ho capito, scusa scusa scusa’.

Il valore del copiare

Abbiamo visto in passato che una delle grandi capacità dei cani è l’apprendimento sociale e un altro modo in cui i piccoli beneficiano della presenza di un adulto saggio e competente è dall’osservare e copiare i suoi comportamenti. Ad esempio, il proprietario chiama, il grande arriva, il piccolo segue e impara che quando si è chiamati si va.

Cosa vuol dire essere Cane e comportarsi da Cane

Il valore del Cane con esperienza è incalcolabile anche per quello che riguarda la comunicazione.

I Cani sono straordinariamente adattati agli umani, lo sono geneticamente ormai dopo millenni di convivenza, ma sono sempre Cani che devono saper essere e fare i cani e interagire regolarmente con un Cane saggio e competente è molto utile per imparare a comunicare correttamente e relazionarsi correttamente.

Una presenza rassicurante

Un cane anziano, saggio, pacato e competente può essere anche una presenza rassicurante per un piccolo che lasciata la mamma e i fratellini si trova inserito in un nuovo ambiente che deve conoscere e a cui si deve adattare.

Quindi, quando si ha un cane anziano bisogna prendere un cucciolo?

Chi ha il cane anziano si sente spesso dire che prendere un cucciolo è un toccasana, una specie di elisir di nuova giovinezza.

Messa così non prendere un piccolo potrebbe apparire come una occasione persa, come si può rifiutare una ritrovata giovinezza per il proprio quadrupede già avanti negli anni?

In realtà le cose non sono così facili, come d’altronde è per tutto ciò che riguarda i Cani, perchè nella equazione cane giovane-cane anziano, entrambi vanno tenuti in considerazione e se il piccolo può beneficiare, come abbiamo visto prima, della presenza e degli insegnamenti di un cane anziano saggio e competente, il Cane anziano può come no trarre vantaggio dalla presenza di un piccolo.

Alcuni elementi importanti da considerare sono:

  • Come è il Cane anziano: E’ abituato da sempre a essere un figlio unico? Sarebbe contento di un altro cane in casa o lo soffrirebbe terribilmente? E’ in buona salute?
  • La taglia dei cani: ad esempio, un Maltese anziano che si trova ad avere a che fare con un cucciolo di Labrador è prevedibile che ne sia messo in difficoltà, con un giovane della sua taglia la convivenza potrebbe essere meno difficile
  • Le esigenze dei due Cani: il Cane giovane e il Cane anziano hanno esigenze diverse e un rischio importante è sacrificare quelle di uno dei due per soddisfare l’altro o avere una gestione di compromesso per cui vivono male entrambi. In altre parole, avere due cani di età molto diversa è complicato e molto molto impegnativo.
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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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