Lo straordinario olfatto dei cani: un vero prodigio sensoriale

I cani interagiscono con il mondo con tutti i loro sensi ma hanno un senso principale, il loro olfatto. Si ipotizza che l’olfatto sia il primo senso che sviluppano e si parla addirittura di apprendimento olfattivo pre-natale.

L’olfatto fornisce ai cani informazioni non solo sullo stato corrente dell’ambiente in cui si muovono ma anche sul passato (ad es: passaggio di una preda o di un nemico) e in qualche modo sul futuro (dagli odori che porta l’aria possono ad esempio anticipare l’arrivo di un amico o un nemico).

Qualche info sull’olfatto dei cani

Gli studiosi ci dicono che la complessa rete di odori che i cani rilevano crea come una immagine tridimensionale dell’ambiente in cui si muovono.

Duante l’annusata, l’aria inalata nelle narici del cane si separa in due vie separate, circa il 22-13% dei ciascun respiro va direttamente nella regione olfattiva, dove le molecole dell’odore sono depositate e accumulate, impedendo loro di essere esalate, il resto fluisce attraverso la laringe verso i polmoni.

Il modo in cui il flusso di aria passa attraverso il naso durante l’inalazione fa sì che i cani possano acquisire odori diversi in ciascuna narice e permette la comparazione bilaterale dell’intensità dello stimolo e di localizzare la fonte dell’odore.

Da notare che i cani hanno la lateralizzazione dell’annusata: iniziano ad annusare con la narice destra e se l’odore che sentono è per loro familiare o comunque non sgradevole passano ad usare la narice sinistra; se lo stimolo olfattivo (l’odore) che rilevano è invece nuovo, minaccioso, o eccitante (come può essere l’adrenalina, ad esempio), continuano ad usare la narice destra.

Rispetto agli umani, i cani rilevano concentrazioni di odoranti significativamente inferiori grazie alla maggiore densità e numero di neuroni olfattivi, al diverso modo in cui l’aria fluisce nel naso e alla specificità del processamento degli odori da parte del cervello. A questo si aggiunge che i cani sentono gli ormoni.

Annusare è definito come un processo inconscio, non cognitivo, che non richiede sforzo, un accompagnamento del respirare che porta lo stimolo odoroso all’attenzione del cane. Diverso è il fiutare, definito invece come un comportamento cognitivo esplicito che richiede impegno da parte del cane. Gli studiosi dicono che un solo fiuto è sufficiente per discriminare in modo accurato tra diversi odori molto simili, oltre a permettere di localizzare l’origine degli odori.

A livello celebrale, fiutare e annusare attivano parti diverse del cervello.

Qualche fatto sull’olfatto dei cani

Diversi studi dimostrerebbero che la capacità olfattiva dei singoli cani dipende non solo dalla predisposizione genetica – l’essere di una o l’altra razza e la parentela – ma anche da alcuni attributi comportamentali come la motivazione innata, la voglia di imparare, la addestrabilità e la capacità di lavorare con le persone.

Le capacità olfattive diminuiscono con l’aumentare dell’età; nei cani anziani è stata osservata una degenerazione nell’epitelio olfattivo e una riduzione nel numero di cellule olfattive. Rispetto ai cani giovani, però, gli anziani hanno una memoria degli odori a lungo termine molto più forte e sanno gestire informazioni olfattive molto più complicate.

I cani possono perdere l’olfatto per via di ferite locali, infezioni o malattie, tra cui malattie endrocrinologiche come l’iperadrenocorticismo, l’ipotiroidismo o il diabete.

E’ stato rilevato che le cellule del bulbo olfattivo sono più attive nelle femmine che nei maschi.

E’ stato osservato che l’umidità nell’ambiente migliora le capacità olfattive dei cani, si ritiene ciò avvenga perchè aumenta l’umidità del naso dei cani e ne favorisce il catturamento degli odori. Detto questo, non tutte le umidità sono uguali: gli studiosi ipotizzano che l’umidità dovuta a pioggia leggera aumenti l’intensità degli odori e renda più efficienti i cani che fiutano, non lo stesso fa l’umidità dovuta alla nebbia e alla pioggia forte.

Le alte temperature possono influenzare negativamente le capacità olfattive dei cani perchè il caldo riduce l’attività enzimatica e la fluidità del muco nasale dei cani.

I cani si odorano tra di loro e fiutandosi raccolgono informazioni importanti sull’altro individuo – tra queste, il sesso, lo stato di salute, l’alimentazione, e il suo stato d’animo. Quando si annusano, i maschi tendono a concentrarsi sulla regione delle ghiandole anali mentre le femmine sull’area della testa.

I cani comunicano tra di loro anche senza contatto tramite segnali chimici che lasciano – ad esempio con la pipì o i feromoni. La prima e più comune forma di marcamento odoroso è la pipì, l’oggetto marcato diventa un messaggero che contiene tante informazioni sull’individuo che ha lasciato la marcatura.

E’ stato osservato che i cani di piccola taglia possono farsi sembrare più grandi ed esagerare la loro capacità competitiva mirando la pipì più in alto di quanto sarebbe naturale per la loro statura.

Qualche info sulle capacità olfattive dei cani

La capacità dei cani di rilevare esplosivi è nettamente superiore a quella delle strumentazioni tecnologiche, riescono infatti a discriminare e localizzare più odori target contemporaneamente, ignorando tutti gli altri odori di interferenza presenti nell’ambiente.

I cani rilevano sostanze pericolose come il toluene in quantità minuscole (0,1g) e su distanze molto grandi, dove strumentazioni convenzionali non riescono. Riescono anche a rilevare contaminanti del suolo nelle carni commerciate, con un livello di accuratezza del 99%.

I cani riescono a tracciare il percorso di una persona in un centro cittadino molto affollato fino a 48h dopo il suo passaggio, con una accuratezza media del 77,5%.

(fonte)

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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