I cuccioli sanno contare?

Per me i numeri sono un mistero. La triste verità è che non so contare. Mi chiedo ancora come sono riuscita ad uscire dalle elementari. Se anche sono responsabili la genetica e i pessimi insegnanti che ho avuto, dover tirare fuori la calcolatrice per fare 7×8 e vedere piccola una cosa quando in realtà è grande è imbarazzante e oggi la mia già bassa autostima ha subito un altro colpo. La mia capacità numerica è uscita perdente in una comparazione, il che non sarebbe sorprendente se l’altro fosse uno studente delle medie o delle elementari ma no, la bruciante sconfitta è stata inflitta da membri della specie canis familiaris (= cani). Ho perso con gli adulti e pareggiato con un gruppo di cuccioli. Le creaturine di pochi mesi che della vita e men che mai dei numeri dovrebbero sapere niente, in realtà ne sanno quanto me che sono all’alba del mio mezzo secolo di vita.

Non che sia un problema essere battuti dai quadrupedi. Ovvio che no. Sono superiori a noi in tantissime cose, è solo che la capacità numerica non è proprio la prima che viene in mente quando si pensa a quanto sono straordinari.

Eppure… E’ il nostro argomento di oggi.

Vediamo.

E’ scientificamente provato che i cani hanno senso delle dimensioni. Chi contesta la nozione sostenendo che di fronte a due pezzi di carne, uno più grande e uno più piccolo, prendono indifferentemente uno o l’altro la risposta è che prendono il più vicino, come se applicassero la logica del meglio un uovo oggi che una gallina domani. Il pezzo più vicino è più facile da prendere ed è più sicuro. Quando entrambi i pezzi sono lontani e uno è più grande, il cane sceglie quello più grande, ci dice Stanley Coren, in una chiara dimostrazione che hanno senso della quantità.

Il passaggio successivo è dalla quantità alla numerosità, che indica la capacità di comparare due gruppi di oggetti. Può essere fatto contando – il gruppo A è composto di x oggetti, il gruppo B è composto di z oggetti – o dando una valutazione numerica – il gruppo A è più grande del gruppo B. Un recente studio di un gruppo di ricercatori della Emory University in Georgia, negli Stati Uniti, ha analizzato con la risonanza magnetica il comportamento del cervello dei cani di fronte ad immagini con numeri diversi di puntini su uno schermo nero ed hanno scoperto che durante l’osservazione si attiva la regione del cervello chiamata corteccia parietotemporale, che corrisponde all’area del cervello umano nota come corteccia parietale e che è usata per fare valutazioni e approssimazioni numeriche.

In altre parole, è scientificamente provato che i cani usano quello che è chiamato ‘sistema numero approssimativo‘, ossia fanno valutazioni numeriche e per processare la numerosità degli oggetti usano una parte del cervello simile a quella che gli umani usano per fare la stessa cosa.

Un altro studio ha osservato il comportamento di un gruppo di cuccioli di cane di fronte ad alcuni piattini su cui erano appoggiati diversi numeri di croccantini. Dallo studio è emerso che i piccoletti distinguono (e preferiscono il più numeroso) quando la differenza quantitativa è rilevante mentre sono più incerti quando la differenza è meno significativa.

Le conclusioni degli studiosi sono che i cani hanno capacità numerica innata, e il comportamento dei piccoli e degli adulti mostra che si perfeziona con l’età e con l’esperienza.

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