Perchè i cani sono più intelligenti di quello che si pensa

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, passerà tutta la sua vita a credersi stupido” (Albert Einstein)

L’intelligenza dei cani è l’argomento di oggi 🙂

Si può dire che mediamente non c’è considerazione per l’intelligenza dei cani. Per tanti non esiste proprio, per altri è un non topic, qualcosa a cui non si dedica nemmeno un minuto di pensiero.

Eppure i cani hanno intelligenza, che è talmente significativa che fior fiore di ricercatori dedicano la vita a studiarla e c’è chi parla (e scrive) addirittura del genio dei cani (Brian Hare and Vanessa Woods, The Genius of dogs, Dutton, 2013); non di intelligenza basilare, per intenderci, quella che serve per sopravvivere, addirittura di genio.

Da cosa si capisce che sono intelligenti quei quadrupedi pelosi che si rotolano in cose schifosissime, che si cercano il cibo in mezzo al pelo, che mangiano cose innominabili, che montano i cuscini?

Da diverse cose, ne elenchiamo alcune, e alcune sorprenderanno perchè sono così parte della nostra normalità che nemmeno le notiamo. Alcuni punti nella lista sono suggeriti da Vanessa Woods.

Da notare che c’è l’intelligenza dei Cani intesi come specie e poi ogni cane, nella sua individualità, ha la sua intelligenza.

#. La domesticazione

La Woods spiega che con la domesticazione i cani hanno acquisito quella che definisce un forma molto speciale di intelligenza – comunicano e interagiscono con gli umani in modo simile a quello dei bambini – e che la loro capacità sociale è tale che sono i mammiferi più di successo al mondo oltre agli umani.

#. Per i cani, i gesti degli umani hanno significato

Un dito che punta, per tanti addirittura un piede, e i cani capiscono che l’umano sta comunicando e cooperando. Per avere due termini di comparazione: questo tipo di comunicazione è capita e usata dai bambini mentre nel regno animale nemmeno i nostri cugini scimpanzè capiscono i gesti degli umani come sanno fare i cani.

#. Capiscono le parole

A mio giudizio questa è la capacità dei cani più sottostimata nella sua straordinarietà. E’ normale parlare con i cani, è normale che i cani capiscano quando si parla loro. Ed è straordinario perchè è normale, perchè i cani pur essendo grandi comunicatori non hanno parole, comunicano con gli occhi, con la coda, con i suoni, con i feromoni, eppure riconoscono le parole, addirittura riescono a distinguere gli oggetti e le persone da come sono chiamati, capiscono quando chiediamo loro, con le parole, di fare qualcosa. Gli umani, nonostante la millenaria convivenza con i cani, non hanno la stessa competenza con il linguaggio canino di quella che i cani hanno con quello umano.

#. So se mi vedi o no…

Questa è un’altra grandissima capacità dei cani. Capiscono dalla posizione degli umani se possono vederli o no e si comportano di conseguenza. Ad esempio, si dice loro di non mangiare qualcosa e se hanno gli umani di fronte, non rubano; appena vedono che lo sguardo si gira e l’umano non può vedere, zac, si lanciano come un sol quadrupede sul piatto proibito. Vuol dire che i cani si rendono conto se qualcun altro, addirittura umano, vede o non vede qualcosa, e ha o non ha le sue stesse informazioni e usa quella conoscenza per stabilire di comportarsi in un modo piuttosto che un altro.

#. Hanno la teoria della mente

Legato al punto che precede. La teoria della mente è la capacità di attribuire stati mentali –  conoscenza, intenti, desideri, emozioni, etc. – a sè e ad altri e capire che altri hanno desideri, conoscenza, intenzioni, prospettiva diversi dai propri. La teoria della mente è fondamentale per le interazioni sociali. Secondo gli studi più recenti, le capacità sociali dei cani sono tali che si può dire che hanno se non pienamente, almeno una forma parziale di teoria della mente (i bambini umani la sviluppano verso i 4-5 anni).

#. I cani imparano osservando

I cani sono animali sociali – per loro il ‘noi’, il gruppo a cui appartengono, conta più dell”io’, loro stessi come individui – e un aspetto del loro essere animali sociali è che imparano osservando. Indice della straordinaria, unica, relazione che hanno con gli umani è che dal momento in cui entrano nella famiglia umana, imparano a vivere osservando gli umani. Una delle fonti di incomprensione tra gli umani e i cani è proprio questa, le comunicazioni che gli umani inviano ai cani senza rendersene conto, comunicazioni che i cani recepiscono e che usano per imparare ad affrontare le situazioni e quindi come comportarsi.

#. Hai ragione, sono stato marranissimo

Fino a pochissimo tempo fa, tra gli scienziati era consolidata l’idea  che nel ricco portafoglio di sentimenti ed emozioni che provano i cani non ci fosse il senso di colpa. Le scoperte sui cani sono in continua evoluzione e anche sulla questione senso di colpa le posizioni stanno cambiando, con più studiosi che iniziano a sostenere che in realtà i cani hanno senso di colpa. In attesa della conferma se ce l’hanno o no, una cosa è certa: quando fanno qualcosa o di fronte a sguardi arrabbiati o voce di disapprovazione, i cani si mostrano colpevoli e con gli occhioni tapini, le orecchie tirate indietro e il popò abbassato riescono se non a placare quando meno a mitigare l’ira funesta degli umani (di cuore).

#. Intelligenza emotiva

I cani vivono osservando gli umani di cui percepiscono emozioni e stati d’animo praticamente come nessun altro al mondo – i cani sono famosi per la loro empatia. Più studi hanno dimostrato anche che i cani hanno quello che viene chiamato il contagio emotivo: sbadigliavano quando vedevano sbadigliare l’umano di fronte a loro.

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Lauretana
Written by Lauretana
La mamma umana di Oban. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.