Il Metodo TTouch: Intervista a Cinzia Stefanini

Ciao a tutti!
Come va? Io bene. Sto per presentarvi una cosa super bella per cui ho anche fatto un’intervista! A un umano!!!!

La persona che ho intervistato è molto speciale e l’argomento è veramente affascinante per cui sono molto molto contento e sono sicuro che vi interesserà quanto ha interessato me e i miei padroni.

Vi ho parlato di lei qualche tempo fa, quando vi ho raccontato che ho fatto la scuola ma questa volta voglio presentarvela per bene. Si chiama Cinzia Stefanini ed è un’etologa (cliccando sul suo nome andate al suo sito, ci sono tante cose utili per i padroni di cane).

Oggi parliamo con lei del TTouch, un metodo gentile che tramite un tocco speciale ed alcune bende speciali anche loro migliora il benessere dei cani.

Ecco l’intervista

O (Oban): Ciao Cinzia! Che piacere rivederti! Scusa se non ti offro niente ma, mmmm un po’
imbarazzante da ammettere, non ho niente di specifico per umani e mi sa che i
miei snackini non ti piacerebbero tanto. Grazie tantissimo per aver accettato l’invito ad essere intervistata da me.

C (Cinzia): Grazie a te Oban per l’invito. Oggi niente bastoncini alla trippa … Grazie!

O: Mi permetto di iniziare con una domanda personale. Puoi dirci perchè ami i cani
e come mai hai deciso di dedicare la tua vita a noi?
C: Certo, sono praticamente nata in un allevamento di pastori tedeschi. Sono solita
dire che ho sentito prima abbaiare che parlare. In quel bellissimo posto vivevano
anche due cavalli e tre gatti, i vari padroni….

O: Ti chiedo anche un’altra cosa, secondo te noi cani siamo grati per quello che voi
umani fate per noi? Se sì, nella tua esperienza come lo mostriamo?
C: Condividete con noi ogni momento della vostra vita, vi sforzate di capirci, vi
adattate ad ogni condizione di vita, ci aspettate, vi sintonizzate sui nostri stati
d’animo, ci fate ridere e ci commuovete. Conosci, forse, un modo migliore di
mostrarsi “grati”

O: Wow, che bello che lo capite. Ti va bene se ora passiamo all’argomento specifico di questa intervista? Il metodo TTouch. Ci puoi spiegare cosa è?
C: È un metodo elaborato e codificato negli anni ’70 da Linda Tellington-Jones. Si
basa su contatti leggeri e circolari (un cerchio e un quarto, per precisione) e si
possono utilizzare anche ostacolini e bendaggi. Ha l’obiettivo di dare sollievo
fisico ed emotivo al cane trattato, con la ricerca dell’equilibrio. L’approccio è
quello integrato: equilibrio fisico, cognitivo ed emozionale sono interconnessi. Non ci può essere uno senza gli altri.

O: Lo definiresti una forma di medicina alternativa?
C: No assolutamente! Il TTouch non si sostituisce mai al veterinario. Se il cane
mostra sintomi clinici la prima cosa da fare è chiamare il medico. Il TTouch può
coadiuvare e dare sollievo ma mai essere alternativo al medico.

O: E’ adatto a tutti i cani?
C: Tutti possono beneficiare dal TTouch. Sai una cosa Obanino? L’ho
praticato anche su un cucciolo neonato! È molto utile per i cani anziani o per
quelli che hanno qualche problema fisico (dopo la visita del veterinario). Può
coadiuvare anche i percorsi di recupero comportamentale di cani in difficoltà.
Aiuta i cani che cambiano casa o famiglia e quelli che hanno difficoltà di
adattamento. È anche un bel regalo per il nostro cane anche se è sano, e aiuta i
cani sportivi o che lavorano (protezione civile oppure con funzioni di polizia) per
rilasciare le tensioni del lavoro.

O: Puoi spiegarci come si svolge una seduta di TTouch?
C: Non è semplicissimo. Ogni seduta è paragonabile ad una conversazione; si comincia ma non si sa dove si riesce ad arrivare. L’importante è aprirsi all’ascolto dell’animale ed essere pronti a variare il nostro intervento a seconda delle richieste o le risposte che il cane dà alle nostre proposte. Quando appoggio la prima volta una benda sulla zampa del cane è come se facessi una domanda: “Vuoi provare?” E lascio libero il cane di rispondermi” (il cane si incuriosisce ed è sereno) oppure “No” (il cane si irrigidisce, oppure si sposta). Nel primo caso posso continuare con il bendaggio mentre nel secondo
caso posso fare dei tocchi e così via. È una conversazione fra amici, nella quale
entrambi gli individui sono liberi di esprimere la propria opinione (non c’è una
risposta corretta) e con uguale libertà di espressione.

O: Per i cani è un’esperienza piacevole?
C: Di solito sì, anche se ciò che si ricerca con una seduta di TTouch non è semplice
rilassamento ma anche concentrazione e consapevolezza. È anche un
percorso “formativo”, a volte faticoso.

O: Se un cane ha paura prima di iniziare cosa si fa?
C: Gli si dà tempo e possibilità di conoscere. Si deve sempre chiedere al cane il
permesso di toccarlo e si sceglie sempre come punto di partenza quello
proposto dal cane, anche se posso avere un altro obiettivo. Si può anche
lavorare con un altro cane o spiegare al proprietario come toccare il cane per
farlo abituare prima.

O: Ci sono alcuni cani che beneficiano particolarmente dal TTouch?
C: I cani timidi, quelli insicuri, quelli che hanno qualche problemino fisico (dopo
accurata visita del veterinario). Può aiutare anche i cani reattivi e quelli che
mostrano ostilità verso le persone o gli altri animali. Anche i cuccioli in crescita e
gli anziani possono essere aiutati da questo metodo.

O: In quanto tempo si ottengono risultati?
C: A volte già dalla prima seduta il cane cambia. Spesso, però, ci vogliono più
incontri, anche perché, soprattutto i cani diffidenti hanno difficoltà a farsi toccare
e quindi ci vuole un po’ di tempo per entrare in sintonia

O: Cosa succede se non si notano risultati?
Nulla. Il vantaggio del TTouch è che se anche lo fai in modo poco preciso e
tecnico non puoi nuocere al cane. La pressione che metti nel toccare il cane è
veramente lieve e, al contrario di un massaggio fisioterapico, che deve essere
eseguito da una persona qualificata, non va ad intervenire sui muscoli e sulle
articolazioni

O: Chi può praticare il TTouch?
C: Per farlo in modo professionale bisogna seguire un articolato percorso di formazione che dura molti anni 

O: In Italia é diffuso il TTouch?
C: Inizia a diffondersi, grazie anche ad internet, in questi ultimi anni. Nei paesi
anglosassoni, naturalmente, lo applicano diffusamente da anni.

O: Puoi darci qualche indicazione su dove è possibile farlo?
C: Se vai sul sito italiano www.tteam.it potrai trovare i Practitioner della tua regione e fra questi quello più vicino a te. Ci sono, inoltre, diverse giornate in programmazione per far conoscere i benefici del metodo ed insegnare i primi rudimenti.

O: Ehm, io mi riconosco un po’ tra quelli che hai detto beneficerebbero del TTouch,
pensi che dovrei farlo anche io?
C: Tutti possiamo beneficiare di una seduta di TTouch, e tu potresti acquisire un po’
più di sicurezza e fiducia nelle tue capacità e relazionarti in modo migliore con
gli altri cani

O: Posso farlo con te? Sai ti conosco per cui mi preoccupo un po’ di meno.
C: Certo tesoro, anzi vuoi provare subito con un mezzo bendaggio? Vedrai che
nuova sensazione da scoprire! Ti sentirai un po’ diverso nel tuo corpo.

O: Grazieee Cinzia!!!! leccatine leccatine leccatine

Ed eccomi qui con la benda speciale, come mi sta?

Beh cari amici, appena mi faccio un po’ di coraggio faremo una seduta di TTouch con Cinzia e vi racconterò come mi sono sentito.

Per il momento, grazie Cinzia per tutto quello che ci hai raccontato e del tempo che ci hai dedicato!

Grazie a te Obanino e stay in Ttouch!

A presto!

Tanti saluti da Oban, il Vostro blogger a quattrozampe con la coda corta

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Oban
Written by Oban
Collie blue merle dalla coda corta, un po' timido e riservato ma molto tenero, va matto per la pallina, le ragazze e le brioche alla crema. E' tra i fondatori di Dogdeliver. Blogger per passione racconta agli umani il mondo come lo vedono i cani.