I Cani hanno bisogno di essere impegnati, si sa; meno noto è che anche nell’impegno serve equilibrio perchè alcune attività molto stimolanti se non gestite correttamente possono alterare il funzionamento emotivo e portare a comportamenti di dipendenza.
Alcune aree del cervello del Cane si attivano quando l’animale vive una esperienza piacevole e rilasciano dopamina, un neurotrasmettitore che ha un ruolo fondamentale per:
- la motivazione
- l’anticipazione
- l’apprendimento
- la ricerca della ricompensa
Al centro di questo fenomento c’è il circuito della ricompensa, quell’insieme di strutture cerebrali coinvolte nel piacere, la motivazione, le emozioni e l’apprendimento che, essenziale per la sopravvivenza perchè spinge l’individuo a ripetere comportamenti benefici come mangiare, bere, esplorare, interagire e riprodursi, è anche coinvolto nelle dipendenze.
Detto in modo poco scientifico ma sostanzialmente corretto e sicuramente chiaro, la dopamina spinge il cervello a memorizzare ciò che provoca una sensazione forte, per riviverla.
Alcuni dei principali nodi del circuito della ricompensa e della regolazione emotiva sono
- l’area tegmentale ventrale
- il nucleo accumbens
- l’amigdala
- l’ippocampo
- la corteccia prefrontale
L’area tegmentale ventrale (VTA)
E’ una compontente chiave del sistema di ricompensa del cervello coinvolto nella regolazione dei comportamenti di ricerca del piacere. Ha un ruolo centrale nel motivare i comportamenti orientati ad ottenere ricompense, è implicata nella regolazione delle emozioni, è cruciale per la motivazione e la ricompensa (Fonte: Fondazione Patrizio Paoletti)
Il Nucleus accumbens
Le principali funzioni del Nucleus Accumbens includono la regolazione delle emozioni, la motivazione, il piacere e il rinforzo comportamentale. Questa struttura è cruciale per il processo di ricompensa e gratificazione; influenza le decisioni e i comportamenti legati alla ricerca del piacere.
La Amigdala
La amigdala è coinvolta nel processo delle emozioni, in particolare la paura, decide se qualcosa è importante o pericoloso e influenza le risposte comportamentali.
L’Ippocampo
L’ippocampo ha un ruolo cruciale per il benessere cognitivo e psicologico. E’ un punto di incontro tra percezione, emozione e memoria e funziona quasi come un ponte tra l’esperienza immediata e il ricordo a lungo termine. In altri termini, quando si vive un evento – un volto incontrato per la prima volta, un luogo visitato, un odore che cattura la attenzione – l’ippocampo interviene e trasforma questa informazione in un ricordo stabile. (Fonte: Fondazione Patrizio Paoletti)
La Corteccia prefrontale
La corteccia prefrontale pianifica, valuta le conseguenze, inibisce impulsi e regola le decisioni guidate dalla ricompensa.
Insieme come funzionano questi nodi? Il processo che avviene nel cervello del Cane è il seguente:
Nella sostanza, è il sistema che trasforma una esperienza in “mi piace > lo ricordo > lo rifaccio…(oppure non lo rifaccio)”.
La VTA rilascia dopamina > il Nucleo Accumbens traduce il segnale in motivazione/piacere >
l’Amigdala dà il valore emotivo > l’Ippocampo aggiunge contesto e memoria > la Corteccia Prefrontale decide l’azione
Vale per gli umani e vale per i Cani.
Il ruolo dell’anticipazione
E’ stato scientificamente osservato che i neuroni dopaminergici (le cellule nervose del sistema nervoso centrale che producono e rilasciano la dopamina) si attivano non solo con la ricompensa ma alla sua anticipazione e qui la questione diventa delicata.
Il caso del gioco della pallina lanciata avanti e indietro in modo frenetico e ripetitivo è esemplare: all’inizio il Cane corre dietro alla pallina perché l’attività è divertente e stimolante, progressivamente però il cervello associa:
- la pallina
- il parco
- il gesto dell’umano
- determinati orari
- determinati luoghi
ad una intensa eccitazione per cui rilascia dopamina prima dell’inizio del gioco, per cui il Cane entra in uno stato di anticipazione emotiva molto forte e questa stimolazione ripetuta è dannosa.
Perchè è un problema?
Perchè un po’ alla volta il Cane non cerca più il gioco, cerca lo stato emotivo e neurochimico associato a quel gioco; in altre parole, ha una dipendenza comportamentale.
Ed ecco che il Cane è:
- Ossessionato dalla pallina
- Non riesce a rilassarsi
- E’ in uno stato di ipervigilanza permanente
- Si frustra quando l’attività termina
- Chiede continuamente che la pallina sia lanciata
- In alcuni casi sembra incapace di pensare ad altro.
E in tutto ciò l’umano alimenta la dipendenza (l’assenza di stimolazione può portare ad un stato di astinenza) continuando a lanciare la pallina pensando di fare il bene del Cane.
Secondo alcuni studi, certi individui sono maggiormente predisposti alla dipendenza, sono cioè più vulnerabili rispetto ad altri alle attività per loro molto eccitanti.
Il benessere emotivo è fondamentale
II benessere emotivo è fondamentale per i Cani (come per noi umani, d’altronde) e eccitazione e dipendenza non ne sono amiche.
Il benessere emotivo si basa soprattutto su:
- calma
- esplorazione
- attività olfattive
- masticazione
- recupero
- sicurezza emotiva
- capacità di abbassare il livello di eccitazione
Insegnare al Cane a rilassarsi, quindi, è importante tanto quanto stimolarlo.
Il punto è, non è il gioco in sé ad essere un problema, lo sono l’eccesso di stimolazione, la ripetizione ossessiva e la ricerca continua di eccitazione.
