I Cani usano lo sguardo sia per comunicare tra loro sia per comunicare con gli umani e con gli umani lo usano in modo umano (cosa che, spiegano gli studiosi, indica che hanno imparato a comunicare in modo umano e che la relazione umano-canina è molto speciale).
Nel repertorio degli sguardi canini c’è lo sguardo fisso. Tra Cani, quando è unito a postura rigida, è un segnale di sfida e minaccia; nei contesti umani, chi lo nota (è molto diffuso che gli umani non notino le comunicazioni visive dei Cani) tende a leggerlo o come un segno di amore o un segno di sfida ma in realtà le cose sono più complicate, come spiega Damiano Merlini, Tecnico veterinario, docenza e formazione su procedure e protocolli di lavoro con cane, gatto e NAC per strutture veterinarie, academy e pet retail.
Dietro uno stesso sguardo infatti ci possono essere stati emotivi molto diversi e lo sguardo da solo dice qualcosa ma non tutto: Lo sguardo è la parte visibile di ciò che il sistema nervoso del Cane sta facendo per restare in equilibrio nella situazione in cui si trova ed è la vetrina di quadri fisiologici anche molto lontani tra loro.
Per interpretare correttamente i segnali del Cane e lo stato in cui si trova bisogna osservare l’animale nel suo complesso e contestualizzare.
Farsi la domanda giusta
Lo sguardo da solo quindi, come accennavamo prima, da solo dice poco, la domanda utile che medico, tecnico veterinario, toelettatore, le altre figure professionali che lavorano sul Cane e i proprietari si devono porre, quindi, non è ‘Mi guarda o no negli occhi?’ ma ‘Come si comporta il suo corpo mentre mi guarda?‘
Il Cane che alterna lo sguardo sugli umani a piccole esplorazioni con gli occhi, che ha il peso distribuito in modo abbastanza simmetrico, che sposta il peso, aggiusta le zampe, rimodula la postura, ha il muso morbido e il respiro regolare è in uno stato di attenzione operativa: il sistema nervoso è attivato e sta lavorando ma sta trattando la situazione come qualcosa che può gestire.
Se lo sguardo fisso è accompagnato da respiro più rapido e un leggero scarico del peso all’indietro vuol dire che il Cane è in uno stato di ipervigilanza: una parte delle sue risorse è già stata spostata dal collaborare al monitorare una possibile minaccia.
Se il Cane ha lo sguardo fisso mentre trattiene il respiro, blocca il bacino e riduce al minimo qualsiasi movimento anche piccolissimo sta dicendo che sta solo cercando di tenere insieme il sistema, il suo margine di compensazione è molto ridotto e sta entrando in una zona a rischio.
Imparare a leggere questi segnali serve ad intervenire prima che il sistema del Cane vada in blocco: permette di capire se si può proseguire, quando è il caso di inserire una pausa e quando, invece, conviene cambiare modalità di contatto perché il Cane non si senta costretto a passare a risposte di difesa molto più nette.
