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Vita con il Cane anziano: una riflessione

Nella testa vedi quel piccolo che dovevi prendere in braccio per correre fuori velocissimo perchè imparasse che ‘fuori’ non è il pianerottolo ma il mondo al di là del portone ma nella realtà stai cercando di capire se è arrivato il momento di prendergli una imbracatura speciale per uscire perchè le zampe non lo reggono più.

Quell’essere con la coda che negli anni è diventato tuo figlio – tu lo sai che è tuo figlio ma la gente ride quando lo sussurri, per fortuna c’è la scienza che dice che non sei matta – è diventato anziano, in poco più di un battere d’ali.

Nella vita insieme tu sei il locale mentre lui è l’alta velocità, forse l’unica occasione in cui vorresti che l’alta velocità avesse un ritardo enorme.

Vivere il Cane anziano è difficile, è difficile praticamente ed è difficile emotivamente.

Vorresti fare le cose che facevi prima ma non ce la fa più e devi prima capire, e se anche sembra facile non lo è, che le cose sono cambiate, che quel compagno con cui scalavi le montagne fa fatica a fare il giro dell’isolato ed è normale così. Averlo capito però non basta, lo devi anche accettare ed è ancora più difficile.

Fai di tutto, terapie, rimedi, medicine, visite, perchè nel cuore, nemmeno troppo in fondo, speri che così tornerà ad essere come era prima ma la realtà è un’altra, te lo spiega il veterinario senza mezzi termini. Indietro non si torna, il tutto non serve a migliorare ma ad evitare il tracollo e dentro di te si scatena il delirio.

Ma come è possibile? Perchè? Non si può fare altro? Stai facendo tutto il fattibile, altro non c’è. E allora ti arrabbi e ti urli che basta, che non ne puoi più, che non vale la pena ma poi lo vedi, ancora più tenero e fragile di quando era cucciolo, che ti guarda e sa e anche tu sai perchè ormai basta uno sguardo per capirsi, che si lascia medicare i piedini rovinati perchè li struscia ed è grato che ti occupi di lui, che si lascia lavare i denti perchè sa che lo fai per il suo bene, che si emoziona per il legnetto e glielo porti perchè non ce la fa ad andare a prenderlo, che sogna la colazione per avere i biscotti e glieli fai apposta, che arriva traballino in camera da letto perchè vuole dormire nella stessa stanza con te e il cuore si devasta perchè ti devi considerare fortunata che ce l’hai ancora ma sai che l’alta velocità della sua vita corre inesorabile e sai che prima o poi arriverà a destinazione e non sarai mai pronta a lasciarlo andare.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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