Il cane al mare: 7 cose a cui fare attenzione

#1. La sabbia

La sabbia sotto il sole diventa rovente e i cani corrono il serio rischio di bruciarsi i polpastrelli. Evitare quindi di farli camminare sulla sabbia sotto il sole (anche per rischio colpo di calore, vd. punto #4.). La sabbia è anche un ricettacolo di insetti più o meno grandi che si annidano nel pelo e provocano irritazioni alla pelle. Per evitare problemi, quindi, a fine giornata di mare bisogna sciacquare il cane con acqua dolce, spazzolarlo bene per portare via tutti i residui di sabbia, e dare una bella strofinata con un asciugamano pulito. Attenzione anche a eventuali vetri, catrame, carcasse di animali, etc. Bisogna fare anche attenzione all’eventuale sabbia nelle orecchie.

#2. L’acqua salata

L’acqua salata può danneggiare il pelo e alla lunga, provocare irritazioni alla pelle. Alla fine di ogni giornata di mare, quindi, bisogna sciacquare il cane con acqua dolce, bene in profondità così da arrivare anche alla pelle, e poi passare bene con un asciugamano asciutto così da portare via eventuali residui. Nell’opera di pulizia, non dimenticare le orecchie. Un’altra cosa a cui bisogna fare attenzione è che il cane non beva l’acqua salata perchè può provocare grosse irritazioni e causare vomito e diarrea. Possono assorbire acqua di mare o bevendo perchè hanno sete – e per ovviare al rischio è opportuno mettere loro a disposizione acqua fresca dolce – oppure giocando nel mare a bocca aperta o ancora dalle palline o altri giochi eventuali che si inzuppano e portandole in bocca rilasciano acqua.

#3. L’acqua alta

Non tutti i cani sanno nuotare, sembra uno scherzo ma è così. Non tutti i cani amano l’acqua. Anche i cani si stancano. Per evitare il rischio di incidenti anche molto gravi, bisogna affrontare l’acqua alta con il cane con grande cautela. Per i cani che pensano di non saper nuotare – magari è la loro prima volta al mare – i primi approcci devono essere estremamente graduali e con il guinzaglio così da permettere loro di familiarizzare in sicurezza con il nuovo elemento. Per i cani che non sanno nuotare invece è bene evitare l’acqua alta e procedere in sicurezza solo dove toccano. Per i cani invece che amano l’acqua e sanno nuotare, un possibile rischio è che alla lunga si stanchino per cui può essere utile mettere loro l’apposito salvagente per cani, così da avere divertimento e sicurezza. Forse ovvio ma da non trascurare: mai perdere di vista il cane.

#4. Il sole

La pelle dei cani sotto il sole è come quella degli umani: si abbronza ed è a rischio scottature. I cani a pelo lungo corrono meno rischi ovviamente, anche se bisogna fare attenzione al muso, in particolare al naso. I cani a pelo corto hanno ovviamente bisogno di maggiori accortezze. In commercio esistono l’equivalente di creme solari per cani, per quali scegliere è suggeribile chiedere consiglio al veterinario.

#5. Il caldo

Il caldo è nemico dei cani. L’unico modo che hanno per rinfrescarsi è ansimare e se l’aria è molto calda, ansimando si portano dentro calore aumentando ulterioremente la temperatura corporea e corrono il rischio del colpo di calore che può essere mortale e quindi è pericolosissimo. D’obbligo quindi è prevenire e non esporre il cane al sole diretto, e al caldo eccessivo in generale.

#6. Le onde

Che bello giocare con le onde! Bellissimo fino a che si è in controllo e le onde sono impossibili da controllare. Un rischio serio è che il cane preso dall’entusiasmo ne sia travolto. Compito dell’umano è monitorare il cane, il mare e le onde e richiamarlo immediatamente a fronte anche del minimo dubbio che la situazione non sia sicura.

#7. In barca

Tanti cani vanno in barca e con i loro umani godono delle meraviglie del mare. Qualsiasi sia il tipo di barca, e qualsiasi il tipo di cane e la sua esperienza di barca e di mare, il cane deve essere sempre sotto controllo perchè i rischi per la sua salute e la sua vita sono innumerevoli; ad esempio che si tuffi in mezzo ad altre barche e finisca in mezzo alle eliche di uno o più motori; che si tuffi e sia trascinato via dalla corrente; che si butti in acqua e vada tanto lontano da non essere più in grado di tornare indietro o ancora, che si tuffi in mare e nessuno se ne accorge per cui si va via lasciandolo indietro, etc. etc.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.

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