Come gestire al meglio l’incontro tra due cani

Un cane è al guinzaglio e serenamente sta girellando con il suo umano.

Un altro cane è al guinzaglio e anche lui/lei sta serenamente passeggiando con il suo umano.

Il destino, o elementi più prosaici come piedi e zampe, li portano ad una distanza tale per cui si vedono.

Cosa accade dopo che si sono visti?

A volte ognuno continua per la sua strada, ma più spesso almeno uno dei due umani ritiene che sia il caso di ‘far conoscere’ i pelosi e si avvicina.

E i cani?

I cani non è detto che siano contenti di fare amicizia e non è nemmeno detto che manifestino come si sentono.

Gli umani generalmente pensano che i cani si vogliano sempre conoscere tra di loro ma la realtà è diversa, è più facile che i cani preferiscano non fare conoscenza diretta con gli altri cani.

Per loro, stare tranquilli in compagnia dei loro umani, camminare insieme alla scoperta del mondo è spessissimo molto più interessante, divertente e rilassante che conoscere gli altri cani (ringraziamo Cinzia Stefanini per la chiacchierata di oggi).

Vuol dire che ad ogni cane che si incrocia bisogna scappare urlando? No. Vuol dire semplicemente che non bisogna dare per scontato che i cani abbiano piacere di conoscersi tra di loro e di stare vicini. 

Non solo. Nel caso in cui il cane abbia manifestato il desiderio di conoscere l’altro cane (e sempre che l’altro cane sia disponibile all’incontro) è importante sapere (e agire di conseguenza) che la modalità degli incontri naturali (senza guinzaglio e in spazi liberi) tra i cani sono diverse da quelle tra gli umani.

La studiosa americana Karen London, di cui abbiamo parlato anche qualche tempo fa, riporta una ricerca interessantissima che aiuta a capire bene la questione.

La durata dell’incontro tra due cani sciolti che decide autonomamente di conoscersi è brevissima: 6-8 secondi al massimo. In altre parole, dopo essersi conosciuti, i cani non rimangono a ‘chiacchierare’ tra di loro.

L’implicazione per gli incontri gestiti dagli umani di cui abbiamo parlato sopra è enorme: il rispetto dei cani richiede che non li si faccia stare vicini a studiarsi più di quanto non farebbero naturalmente (6-8 secondi come abbiamo visto prima), questo a meno che le due creature non abbiano iniziato a giocare.

Il gioco è un altro tema caldo. I proprietari tendono a pensare che i cani abbiano sempre voglia di giocare tra di loro.

Gli studiosi hanno scoperto che non è così: solo una minoranza degli incontri naturali tra due cani evolvono in una sessione di gioco. 

L’incontro tra due cani sciolti è generalmente iniziato da un cane che si fa avanti con l’altro e le sue manifestazioni di interesse possono essere reciprocate – in questo caso, si osserva che i cani interagiscono tra di loro ed entrambi hanno comportamenti simili, ad esempio si odorano; oppure non essere reciprocate – solo il cane che si è avvicinato odora, studia mentre l’altro cane lo ignora o fa finta di niente mentre viene studiato.

E’ stato rilevato anche che la taglia svolge un ruolo nell’incontro tra due cani: solitamente il più grande prende l’iniziativa di conoscersi ed è più facile che le attenzioni siano reciprocate quando ad incontrarsi sono due cani di taglia simile.

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