Perché il Cane si comporta così? Comprendere la sequenza comportamentale

Quando un Cane ha comportamenti che non piacciono il primo riflesso è agire direttamente sul comportamento.

Un Cane abbaia agli altri Cani? 👉 Si vuole che non abbai più
Tira al guinzaglio? 👉 Si vuole che non tiri più
Ringhia quando uno sconosciuto si avvicina? 👉 Si vuole che smetta di ringhiare

Il comportamento che si osserva, però, in realtà è solo la parte visibile di qualcosa di molto più complesso.

Per lavorare sul comportamento è necessario capire ciò che accade prima, durante e dopo che il Cane lo ha messo in atto. E qui diventa particolarmente interessante il concetto di sequenza comportamentale.

Che cos’è la sequenza comportamentale?

La sequenza comportamentale è la successione dei diversi elementi che conducono ad un comportamento.

Un evento o un elemento nell’ambiente è percepito dal Cane, il suo cervello elabora ciò che ha percepito, lo mette in relazione alle sue esperienze passate, a ciò che ha imparato, alle sue aspettative e al suo stato emotivo in quel momento, interpreta la situazione, anticipa ciò che potrebbe accadere e prova un’emozione.

Questa emozione influenzerà il suo comportamento e il comportamento a sua volta produrrà conseguenze che potranno modificare gli apprendimenti futuri.

Funziona così:

Ciò che il Cane percepisce → ciò che comprende/anticipa → ciò che sente → ciò che fa → ciò che accade dopo.

E questa esperienza influenzerà la prossima volta in cui si troverà in una situazione simile per cui la sequenza può diventare un vero e proprio ciclo di apprendimento.

Per comprendere questa dinamica, è utile basarsi su tre grandi pilastri:

I processi mentali

l modo in cui il Cane percepisce, elabora e interpreta ciò che accade intorno a lui

  • Cosa vede
  • Cosa comprende della situazione?
  • Quali associazioni ha costruito?

Le anticipazioni

A partire dalle proprie esperienze, il Cane può anticipare ciò che sta per accadere.

“Questa persona si avvicinerà”
«Questo Cane verrà verso di me»
«Sarò separato dal mio umano»

etc.

Le anticipazioni possono far nascere o aumentare un’emozione.

I comportamenti

Il Cane agisce in funzione di ciò che percepisce e di ciò che anticipa: abbaia, fugge, ringhia, tira, si immobilizza, insegue… ma anche il suo comportamento ha conseguenze e a sua volta modifica i suoi apprendimenti futuri.

I processi mentali, le anticipazioni e i comportamenti sono i tre pilastri che non funzionano separatamente, si influenzano reciprocamente continuamente.

Un esempio aiuta a spiegare la questione:

Un Cane ha paura delle persone che non conosce e qualcuno gli si avvcina

➡️ Cognizione: il Cane percepisce questa persona e identifica una situazione potenzialmente minacciosa.
➡️ Anticipazione: la sua esperienza lo porta a prevedere un’interazione spiacevole o pericolosa.
➡️ Emozione: la paura aumenta.
➡️ Comportamento: ringhia e cerca di far allontanare la persona.
➡️ Conseguenza: la persona si allontana.

Il Cane impara qualcosa:«Quando ringhio, la persona si allontana.»

Il suo comportamento ha funzionato ed è probabile che la prossima volta che si trova in una situazione simile sia più rapido a ringhiare e se quella esperienza si ripete l’intera sequenza si rafforza.

Perchè lo fa?

È qui che il lavoro del comportamentalista acquista tutto il suo significato: non consiste semplicemente nel chiedere al Cane di «non farlo più» ma nel comprendere perché fa ciò che fa e nel sapere dove intervenire.

Cosa scatena la sua reazione?
Cosa percepisce?
Quale emozione è presente?
Che cosa sembra anticipare?
Quali esperienze hanno costruito questa risposta?
Qual è il suo livello di tolleranza?
Qual è la funzione del suo comportamento?
E soprattutto, In quale punto della sequenza possiamo intervenire?

Si può agire in diversi punti della sequenza

A volte bisogna cominciare modificando l’ambiente: Creare distanza, evitare le situazioni troppo difficili, adattare le passeggiate, permettere al Cane di recuperare maggiore controllo e sicurezza.

A volte bisogna lavorare sulle associazioni e sugli apprendimenti: Presentare gradualmente una situazione, modificare ciò che il Cane anticipa, creare nuove esperienze e permettere al cervello di imparare «Questa situazione non è necessariamente pericolosa»

A volte, invece, bisogna lavorare sulle competenze del Cane: Aiutarlo a sviluppare nuove strategie, insegnargli che può allontanarsi, osservare, tornare verso il suo umano, cercare un’informazione, aspettare…

E, naturalmente, bisogna lavorare anche con l’umano perché il comportamento del Cane e quello del suo umano si influenzano reciprocamente. Il modo in cui si tiene il guinzaglio, la postura, la tensione del corpo, le reazioni e le stesse anticipazioni dell’umano che è con il Cane possono modificare la situazione e i suoi comportamenti.

Il comportamentalista lavora sulla sequenza non solo sul sintomo ed è questa la ricchezza di un approccio comportamentale: non si cerca di ottenere un Cane che «obbedisce», si cerca di comprendere ciò che accade nel suo cervello, nelle sue emozioni e nel suo comportamento perché un comportamento non è mai isolato, è inserito in una storia, in un contesto, negli apprendimenti, in uno stato emotivo e in una relazione con il suo ambiente.

Comprendere la sequenza comportamentale significa passare da:

👉 «Come faccio a far smettere il mio Cane?» a 👉 «Che cosa sta accadendo per cui il mio Cane sente il bisogno di comportarsi così?»

E questa domanda cambia profondamente il modo di accompagnare il Cane. Perché quando si comprende ciò che accade prima del comportamento si può intervenire in modo più appropriato, lavorare sui processi mentali e sulle anticipazioni permette di modificare il modo in cui il Cane percepisce determinate situazioni.

Quando si lavora sulle emozioni si può aiutare il Cane a ritrovare maggiore sicurezza e capacità di adattamento e quando gli si permette di sviluppare nuove strategie comportamentali gli si offrono altre possibilità rispetto a quelle che utilizzava fino a quel momento.

Con questo approccio il comportamento non è qualcosa da combattere, è una informazione, una porta d’ingresso per comprendere il Cane.

Fonte: Laurence Roux, educatrice comportamentaliste canin

Lauretana Satta

Autrice e coautrice di libri dedicati ai Cani e alla relazione umano-canina. È fondatrice di DogDeliver, progetto editoriale dedicato alla conoscenza dei Cani attraverso l'osservazione, l'esperienza e la ricerca.

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