I Cani non giocano tutti nello stesso modo: il gioco duro

Alcuni Cani amano il gioco duro, Audrey Ventura li definisce ‘attaccabrighe’, sono quegli individui generalmente tonici, atletici, resistenti e tenaci che spingono, si buttano addosso, si rotolano e si affrontano fisicamente, hanno un gioco molto energico, che agli occhi umani spesso appare addirittura impressionante, ma se chi gioca apprezza quello stile e le regole del gioco sono rispettate, non ci dovrebbero essere problemi.

Alcuni adottano il gioco duro perchè non hanno fiducia in sé e sono spinti a misurarsi costantemente con gli altri o a imporsi con la forza (ovviamente comprendere l’origine di questa insicurezza è essenziale per aiutarlo a vivere in modo più sereno), per altri può dipendere dall’essere stati lasciati senza protezione mentre subivano il comportamento invadente di altri Cani.

Lo stile che possiamo definire da attaccabrighe consiste nel presentarsi in modo intimidatorio, a volte addirittura un po’ minaccioso, e non è di tutti; a fronte di questo tipo di approccio molti sono spinti a prendere le distanze, alcuni perchè non sono fisicamente in grado di sostenere quel tipo di azione e si stancano rapidamente, molti semplicemente perchè non lo amano.

Qualsiasi sia la ragione, . E ciò spesso non avviene .

Visto che trovare compagni altrettanto amanti del gioco duro non è facile, l”attaccabricghe’ può cercare di imporre sugli altri il suo stile di gioco e diventare molesto e insistente (non tutti i Cani insistenti sono però amanti del gioco duro). m

Il suo modo di fare è spesso mal compreso e spiegato come ‘vuole solo giocare’ (come se ciò desse il diritto di essere libero di fare quello vuole sempre, nei confronti di chiunque) ma chi non apprezza quello stile turbolento e magari lo vive come aggressivo ha tutti i diritti di evitarlo e chi accompagna l’attaccabrighe ha la responsabilità di intervenire e interrompere il comportamento del suo Cane.

Si tratta di insegnare il controllo e la rinuncia, ed è essenziale perchè:

  • evita che il Cane accumuli frustrazione a fronte di un rifiuto o all’indifferenza di un altro Cane
  • è una questione di rispetto nei confronti dei Cani che si incontrano, che potrebbero avere paura e/o reagire con fastidio

In conclusione, ogni Cane è unico ma quando il comportamento di lotta-gioco diventa sistematico e strumento relazionale è necessario interrogarsi su ciò che si nasconde dietro.

Fonte: Audrey Ventura, Cynoconsult

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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