Dalla memoria ai gesti umani: le sorprendenti capacità cognitive dei cuccioli

Una ricerca unica nel suo genere pubblicata di recente su Animal Behaviour ha studiato come i cuccioli di Cane sviluppano capacità cognitive come ad esempio la memoria, il controllo degli impulsi e il saper interpretare i gesti umani. Lo studio è durato 5 anni e ha coinvolto più di cento piccoletti tra i 2 e i 5 mesi di età ed i cui sviluppi sono stati testati ogni 2 settimane usando una serie di test cognitivi creati appositamente.

L’obiettivo dei ricercatori era capire se le capacità dei piccoli dipendono da un fattore generale di intelligenza o se emergono indipendentemente dall’intelligenza.

Il genio e il tonto?

La prima scoperta è stata che la gran parte delle capacità cognitive dei cuccioli si sviluppano ‘sorprendentemente presto’, una indipendentemente dall’altra e in momenti diversi nel corso dei 3 mesi analizzati (tra le 8 e le 20 settimane di vita).

Alla 16esima settimana, 9 delle 10 capacità cognitive valutate era stata sviluppata, cosa che conferma ciò che si osserva nelle neuroscienze, ossia che il cervello dei cuccioli cresce rapidamente in quel lasso di tempo.

Le diverse capacità però non emergono tutte insieme, emergono in momenti marcatamente diversi e ciò porta a ritenere che sono diverse forme di intelligenza non una sola e suggerisce che ‘Non esiste un Cane che è semplicemente ‘intelligente’ o ‘tonto‘ e che, proprio come gli umani, i Cani possono avere punti forti e punti deboli in ambiti diversi.

La comunicazione con gli umani

E’ stato anche osservato che i cuccioli sono biologicamente predisposti alla comunicazione cooperativa: la comprensione di gesti umani semplici emerge molto presto, insieme a capacità di base come la memoria di lavoro.

Molto interessante è notare che la capacità di comunicare con gli umani ad una età tanto precoce emerge nei cuccioli di Cane ma non nei cuccioli di lupo e ciò porta a ritenere che i Cani domesticati abbiano sviluppato tratti cognitivi specifici che supportano la comunicazione con gli umani.

La socializzazione estrema serve?

Lo studio ha anche rivelato che livelli estremi di socializzazione non migliorano lo sviluppo cognitivo dei cuccioli. I cuccioli protagonisti dello studio che sono stati cresciuti nel campus della Duke University sono stati esposti a centinaia di persone e situazioni – molto più di quanto sia normale per un Cane che vive in famiglia – ed è stato osservato che il loro sviluppo cognitivo era pari a quello dei piccoli cresciuti in un ambiente domestico. Ciò porta a ritenere che ci sia una ontogenesi che guida il come e il quando queste capacità emergono.

Evoluzione parallela

Una ipotesi diffusa è che Cani e umani condividano la stessa selezione per temperamento amichevole e contro l’aggressività che ha portato a cambiamenti simili nel cervello di entrambe le specie che le rendono entrambe brave nella comunicazione cooperativa.

Negli umani, la comprensionie dei gesti e la cooperazione emergono presto, anche prima del linguaggio gli infanti capiscono concetti come il puntamento (di un dito, ad esempio) e la stessa cosa avviene nei Cani.

In altre parole, che i Cani abbiano uno sviluppo infantile simile ai bambini rafforza l’idea che Cani e umani condividano le pressioni evolutive che hanno dato forma alla cognizione.

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Lauretana

La mamma umana di Oban, autrice di Senti chi Abbaia, ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza oltre l'immaginabile che, incredibile ma vero, si scopre nella sua straordinarietà ogni giorno, anche dopo tanti anni con il cane.

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