Il cervello degli umani e del Cane è molto simile, molto più di quello che si immagina, e non si tratta di antropomorfismo ma di scienza.
Il cervello, degli umani e del Cane, è composto dalle stesse grandi parti:
- Il tronco encefalico: la struttura che connette direttamente il cervello al midollo spinale e che controlla funzioni vitali come il respiro, la deglutizione e le funzioni vasomotorie (fonte: Humanitas).
- Il cervelletto: la struttura che riceve informazioni dagli organi di senso, dal midollo spinale e da altre parti del cervello e coordina i movimenti volontari, la postura e l’equilibrio (fonte: Humanitas).
- Il sistema limbico: descritto come il centro emotivo del cervello, è il punto di incontro tra mente e corpo e riguarda emozioni, memoria, motivazione, attaccamento, affetto, empatia, rappresentazione interna degli stati emotivi altrui, ciò che costituisce una capacità cognitiva sofisticata.
Il sistema limbico include ippocampo (memoria), amigdala (emozioni), ipotalamo (regolazione fisiologica) e altre regioni interconnesse e coinvolge aree olfattive, emotive, mnemoniche e motivazionali, gestisce emozioni, memoria e funzioni vitali come fame, sete e temperatura.
Il sistema limbico è presente sia negli umani sia nel Cane ha funzioni simili: elaborazione delle emozioni, formazione di ricordi (positivi o negativi), risposte allo stress, ecc. E’ scientificamente provato che il Cane prova emozioni complesse, sentimenti ed empatia, oltre ad essere straordinariamente abile nella lettura e comprensione degli umani.
Studi condotti con risonanze magnetiche hanno rilevato che in presenza di emozioni complesse, ad esempio l’ansia, l’attività celebreale limbica dei Cani coinvolge sia l’amigdala (che si iperattiva scatenando risposte di paura e di stress) sia l’ippocampo (che ha un ruolo nella memoria emotiva) ed è comparabile a quella degli umani.
La corteccia cerebrale
Ha un ruolo centrale in meccanismi o funzioni mentali cognitive come percezione, rappresentazione, analisi, apprendimento, presa di decisioni.
E’ stato scientificamente osservato che la architettura di base della corteccia cerebrale è comune negli umani e nel Cane.
La corteccia prefrontale
Negli umani la corteccia prefrontale è molto sviluppata, svolge un ruolo fondamentale nei processi cognitivi e nella regolazione del comportamento e grazie alle connessioni con diverse aree corticali è il substrato neuroanatomico delle funzioni esecutive (pianificazione, attuazione e conclusione di comportamenti diretti ad uno scopo attraverso azioni coordinate e strategiche, integrazione e sintesi di informazioni, organizzazione, regolazione del comportamento emotivo. Le connessioni con le aree limbiche determinano i processi di riconoscimento e gestione delle emozioni. Le funzioni esecutive sono legate all’apprendimento di nuove esperienze, alla pianificazione, al decision making, all’apprendimento di nuovi comportamenti derivanti da una sequenza di azioni, etc). (fonte: State of Mind)
Nel Cane sono presenti tutte le stesse strutture corticali ma la corteccia è più piccola e ciò indica che il Cane non ragiona come gli umani, ma ovviamente ciò non significa che non pensa o non analizza.
La voce
Per i Cani la voce dei proprietari è speciale ed è stato osservato scientificamente che le zone cerebrali dei Cani rispondono agli stessi suoni della voce e ai toni emotivi, in quello che gli studiosi ritengono indichi che hanno una attività celebrale funzionalmente analoga a quella delle zone del cervello umano coinvolte nella analisi della voce.
In sintesi, anche i Cani distinguono parole e intonazione.
In conclusione
Gli umani e il Cane condividono le stesse grandi strutture cerebrali: c’è quindi omologia strutturale tra il cervello dei Cani e il cervello umano.
I meccanismi alla base delle emozioni e della memoria sono simili; è scientificamente dimostrato che il Cane prova emozioni affettive molto simili a quelle umane.
Un elemento in cui si differenziano è la corteccia prefrontale, quella umana è molto più sviluppata di quella del Cane ma ciò non significa che il Cane sia un essere inferiore.
Volendo fare una sintesi finale si potrebbe dire che il cervello del Cane non è nè un cervello umano ridotto nè un cervello “primitivo”, è un un cervello da mammifero sociale, ottimizzato per percepire, analizzare, progettare, scegliere, interagire, cooperare e sopravvivere accanto ad altri esseri viventi, tra cui gli esseri umani.
Fonte: Audrey Ventura / Cynoconsult
