Una situazione è quella del Cane che mangia nello stesso momento degli umani e non ne cerca il cibo perchè apprezza e rispetta il momento piacevole insieme e la relazione serena e di fiducia reciproca.
Nei due casi il comportamento è lo stesso ma l’intenzione e la relazione sono diverse:
Il Cane della prima situazione non tocca il cibo degli umani anche se questi si allontanano, ha tutto ciò di cui ha bisogno, non vuole il loro cibo, rispetta gli umani, il loro cibo, il momento insieme e la relazione.
Il Cane della seconda situazione si lancia sul cibo e lo divora appena gli umani si spostano, il controllo è scomparso, la voglia era troppo forte.
Il punto è che il problema delle punizioni così come dell’eccesso di premietti è che in qualche modo funzionano troppo, modificano il comportamento nell’immediato, danno l’illusione del risultato desiderato ma a scapito del rapporto di fiducia, dell’autonomia e di una vera educazione fondata sul rispetto reciproco.
Il parallelo con i bambini che spiega la questione
Un bambino è educato e si comporta in modo educato perchè i genitori gli hanno insegnato il rispetto degli altri partendo dal rispetto reciproco genitori-figlio. Il bimbo si comporta bene perchè capisce, ha empatia e rispetto.
Un bambino si comporta in modo educato perchè sa che altrimenti sarà punito dai genitori o perchè aspetta una ricompensa. Il suo comportamento è frutto di costrizione o della prospettiva di un premio.
Come negli esempi visti all’inizio relativi ai Cani anche in questi relativi ai bmbini il comportamento è lo stesso ma le situazioni e la sostanza sono radicalmente diverse:
La educazione basata sul senso, la relazione e la fiducia aiuta a crescere individui capaci di regolarsi da soli anche quando non sono sorvegliati.
La educazione basata esclusivamente sulla paura della punizione o sulla prospettiva di premi genera individui ‘bravi’ fino a che l’adulto è presente e controlla.
La vera educazione cosa è quindi
Con i Cani così come con i bambini, educare non è ottenere un comportamento, è trasmettere valori, principi, punti di riferimento, senso e creare una relazione solida e di fiducia reciprica per cui la scelta giusta viene anche in assenza di controllo.
