{"id":5025,"date":"2015-09-10T16:01:06","date_gmt":"2015-09-10T14:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/?p=5025"},"modified":"2016-04-22T09:58:11","modified_gmt":"2016-04-22T07:58:11","slug":"quante-cose-fanno-i-cani-per-gli-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2015\/09\/10\/quante-cose-fanno-i-cani-per-gli-umani\/","title":{"rendered":"Quante cose fanno i cani per gli umani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Scriviamo continuamente che i cani sono creature veramente straordinarie, qualche tempo fa abbiamo visto che sono anche <a title=\"i cani una medicina per gli umani\" href=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2015\/04\/29\/i-cani-una-medicina-per-gli-umani\/\" target=\"_blank\">una medicina per gli umani<\/a>, che <a title=\"amico cane \" href=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2015\/05\/22\/caro-cane-sei-il-mio-miglior-amico\/\" target=\"_blank\">per i bimbi, particolarmente quelli che vivono situazioni difficili, possono diventare un riferimento pi\u00f9 forte addirittura dei fratelli<\/a> e abbiamo visto tante volte che <em>i cani amano lavorare<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con immensa ammirazione oggi raccontiamo di <em>quelle persone speciali e di quei cani speciali che<\/em>, in un paese come l&#8217;Italia in cui l&#8217;ignoranza e l&#8217;ostilit\u00e0 nei confronti dei cani sono purtroppo la norma, <em>lavorano insieme per aiutare i bimbi malati<\/em>. Abbiamo intervistato la <strong>Dottoressa Francesca Mugnai<\/strong>, presidente dell&#8217;associazione <a title=\"antropozoa\" href=\"http:\/\/www.antropozoa.it\" target=\"_blank\">Antropozoa Onlus<\/a>, massima esperta italiana di <em>Pet Therapy<\/em>, specialista in terapia assistita con gli animali che da 14 anni lavora con i cani nell&#8217;<em>ospedale pediatrico Meyer<\/em> di Firenze e forma personale sanitario in questa delicata professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentile Dottoressa Mugnai, grazie infinite per il tempo che ci dedica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D (Dogdeliver)<\/strong>: Ci pu\u00f2 dire come i cani aiutano i bambini ricoverati in ospedale?<br \/>\n<strong>M (D.ssa Mugnai)<\/strong>: Il valore terapeutico dell\u2019affiancamento all\u2019animale nel processo di cura \u00e8 ampiamente riconosciuto dalla scienza: <em>il cane, o altri animali domestici, possono\u00a0 apparire come elemento distraente e rassicurante, possono favorire l\u2019intervento del medico ed aumentare il clima di benessere<\/em>. Spesso le terapie tradizionali, necessarie e di primaria importanza, si trovano a fare i conti con la poca motivazione o interesse del paziente a progredire. L\u2019animale pu\u00f2 diventare una <em>\u201cleva motivazionale\u201d<\/em>, importante particolarmente per un bambino: operare insieme al \u201ccucciolo\u201d significa giocare con lui. \u00c8 poi compito dello specialista utilizzare questa motivazione per un dettagliato e rigoroso programma educativo e\/o riabilitativo. <em>Abbiamo constatato l\u2019efficacia della pet therapy nel periodo dopo l\u2019intervento in dipartimenti come la Neurochirurgia e la Chirurgia, in situazioni nelle quali il bambino che non voleva alzarsi da letto s\u00ec \u00e8 mosso grazie ai cani<\/em>. Allo stesso modo la <em>pet therapy si rivela quotidianamente preziosa sia in Oncoematologia sia durante le\u00a0 procedure dolorose o in quelle ad alto tasso di paura quali sono le sedute di odontoiatria<\/em>. La vicinanza del cane, il suo contatto fisico, hanno una capacit\u00e0 di sintonizzazione che a noi specialisti in pet therapy permette una formidabile piattaforma comunicativa. <strong>I cani riescono a sbloccare il bambino in quelle emozioni che l\u2019esperienza in ospedale tende a comprimere. Fanno anche da \u2018catalizzatore sociale\u2019: intorno all\u2019animale infatti non si attiva solo il bambino, e cio\u00e8 il paziente, ma tutta la famiglia e gli operatori sanitari: ognuno di questi attori, in quell\u2019incontro, costruisce qualcosa<\/strong>.<br \/>\nRecenti studi scientifici \u2013 riportati nel libro <em>\u201cL&#8217;attaccamento agli animali. Una visione integrata della relazione uomo-animale nella pet therapy\u201d (di Turner, Beetz, Julius e altri, edizioni Hogrefe, 2014), edizione italiana a cura di Francesca Mugnai<\/em> \u2013 dimostrano che il legame tra madre e figlio e tra uomo e animale \u00e8 causato dallo stesso ormone: l&#8217;ossitocina. Prodotta naturalmente dall&#8217;organismo umano, in particolare durante il parto e l&#8217;allattamento, \u00e8 alla base anche dell&#8217;affetto che ci lega ai nostri amici a quattro zampe. <em>Alla base della pet therapy dunque c&#8217;\u00e8 anche un fattore chimico-scientifico, forte come il legame che si crea tra un bambino e la sua mamma .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Ci pu\u00f2 raccontare e in cosa consiste il programma di Pet Therapy al Meyer di Firenze?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> <em>Dal 2002 i cani sono parte integrante del protocollo di accoglienza e assistenza dell&#8217;AOU Meyer di Firenze, unica esperienza del genere in Italia per durata, sistematicit\u00e0, inserimento degli animali<\/em>. Grazie al sostegno economico della Fondazione Meyer, i cani possono entrare ovunque nei dipartimenti di pediatria internistica, chirurgia pediatrica, neuroscienze, area critica, oncologia pediatrica e neonatale e nella rianimazione. Un libero accesso che avviene dopo meticolose pratiche igieniche e con trimestrali controlli veterinari specifici e comportamentali che seguono il <em>\u201cProtocollo organizzativo sulle misure di prevenzione e la trasmissione nosocomiale delle infezioni negli interventi assistiti con gli animali\u201d<\/em> stilato dall\u2019Aou Meyer, la Direzione Infermieristica insieme ad Antropozoa e che \u00e8 un esempio per tante altre strutture in tutta Italia e anche all\u2019estero. Recentemente siamo stati contattati da Spagna\u00a0 e Portogallo.<br \/>\n<em>Gli animali entrano dal portone principale e la loro presenza \u00e8 sistemica: arriva a tutto l\u2019ospedale. Anche gli operatori e i genitori trovano beneficio nel vederli passare lungo il percorso che viene quotidianamente tracciato dagli infermieri e i medici.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D:<\/strong> <strong>Si pu\u00f2 dire che il programma di Pet Therapy al Meyer di Firenze \u00e8 una rincuorante e innovativa anomalia, e speriamo un apripista per tanti altri progetti simili, in Italia?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> All&#8217;AOU Meyer di Firenze l&#8217;importanza delle terapie assistite con gli animali \u00e8 stata recepita precocemente, quando in Italia se ne parlava ancora poco e spesso non nel modo corretto. Esistono altre esperienze, seppur non cos\u00ec sistematiche, in altri grandi ospedali italiani. <em>Ma il Meyer \u00e8 un precursore in tal senso, con il protocollo organizzativo di cui parlavamo poco fa e anche per il fatto che da due anni in alcuni reparti l\u2019indicazione alla pet therapy viene addirittura inserita in cartella clinica<\/em>. Questo \u00e8 un dato importantissimo, rigoroso e inconfutabile. Negli anni abbiamo costruito <em>un modello Meyer-Antropozoa<\/em>: ogni luogo dell&#8217;ospedale ha <em>il \u2018suo\u2019 cane d\u2019elezione, un \u2018approdo naturale\u2019 a cui si \u00e8 arrivati integrando le qualit\u00e0 e le potenzialit\u00e0 dell&#8217;animale con le caratteristiche del reparto e dei bambini che vi vengono curati<\/em>. Il protocollo e il modello di lavoro al Meyer ci vengono richiesti da molte strutture sanitarie d&#8217;Italia per poter avviare iniziative similari. <em>La speranza, dunque, \u00e8 che la pet therapy entri in molte di queste in maniera attiva, e soprattutto di sostegno alle cure mediche e al personale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Come sono accolti i cani dai piccoli ricoverati e dai loro genitori? Ci sono bimbi\/genitori inizialmente diffidenti che poi &#8216;scoprono&#8217; la gioia del cane?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> Con grande entusiasmo, meraviglia, allegria. A volte timore, certo. Dipende dal bambino, dal momento, dalla famiglia, dal contesto. Per questo <em>entriamo sempre in punta di piedi e laddove veniamo chiamati dagli operatori sanitari che ci indicano quale bambino potrebbe aver bisogno di noi<\/em>. Ogni bimbo ha la sua storia personale e clinica e va rispettato, mai forzato. Ma gli operatori sanitari sanno ormai riconoscere le caratteristiche che possono portare a un beneficio nella presenza del cane. <em>Ognuno dei nostri cuccioli ha delle particolarit\u00e0 fisiche e caratteriali specifiche che vanno tenute sempre in considerazione, per il benessere dell&#8217;animale e dell&#8217;essere umano con cui si trova a interagire. Non esiste dunque un cane giusto per ogni reparto o ogni patologia, ma viene scelto tra i cuccioli in base al percorso che deve fare in ospedale<\/em>.\u00a0 E l&#8217;instaurazione di un rapporto positivo, sempre con la mediazione del nostro operatore \u201cumano\u201d specializzato, \u00e8 quasi sempre assicurata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Quali cani lavorano al progetto di Pet Therapy del Meyer?<\/strong><br \/>\nM: <em>Sono vari e di razze e specificit\u00e0 fisiche e caratteriali molto diverse<\/em>. <strong>Muffin<\/strong> \u00e8 uno dei pi\u00f9 amati dai bambini: meticcio di barboncino di 6 anni, \u00e8 un cane molto morbido\u00a0 e gentile. Si avvicina\u00a0 con gioia a tutti i pi\u00f9 piccoli, ama stare in braccio ed essere coccolato. Anche <strong>Polpetta <\/strong>(il protagonista della foto principale \ud83d\ude42 ) \u00e8 un meticcio di barboncino di 4 anni, ma molto diverso dal suo \u201ccollega\u201d Muffin: \u00e8 sicuro di s\u00e9, ama il contatto con gli altri, in particolare i bambini e strappa sorrisi a tutti, ama le coccole. Il suo difetto maggiore \u00e8 che appena vede avvicinarsi una mano amica si sdraia in terra a pancia in su per farsi fare i grattini ed \u00e8 difficile farlo rialzare. Lo sanno bene gli operatori\u00a0 e i bambini del Meyer \ud83d\ude42 . C&#8217;\u00e8 <strong>Galileo<\/strong>, un flat (<a title=\"flat coated retriever\" href=\"http:\/\/www.agraria.org\/cani\/flatcoatedretriever.htm\" target=\"_blank\">flat coated retriever<\/a>) di quasi due anni che da subito ha manifestato una predisposizione al contatto con gli esseri umani, in particolare i bambini. E\u2019 molto curioso, empatico, estremamente elegante e buffo allo stesso tempo. Sono solo alcuni dei cani che lavorano o hanno lavorato al Meyer. Non tutti i nostri animali della pet therapy vi possono entrare, ma li selezionamo tra i cuccioli della nostra fattoria, proprio per le loro caratteristiche comportamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Quando i bambini escono dall&#8217;ospedale prosegue in qualche modo il rapporto con il cane che hanno conosciuto durante il ricovero?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> Se lo desiderano s\u00ec. Ci possono chiedere chi siamo e contattarci fuori dall&#8217;ospedale, <em>nella fattoria terapeutica Antropozoa a Castelfranco di Sopra (AR) nel Valdarno<\/em> dove abbiamo 40 animali: oltre a circa 20 cani, <em>la pet therapy viene praticata\u00a0ad esempio anche tramite asinelli, cavalli<\/em>. I bambini restano molto affezionati ai nostri animali e spesso, anche ad anni di distanza, incrociandoci nei corridoi del Meyer dove magari sono a fare una visita di controllo, ci fermano per ricordarci qualche episodio vissuto insieme durante la loro degenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Ci sono famiglie che avendo fatto l&#8217;esperienza della pet therapy in ospedale quando escono prendono un cane?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> S\u00ec, sia per richiesta da parte dei bambini, sia per volont\u00e0 dei genitori che capiscono quanto la presenza di un animale possa essere importante per tutta la famiglia. A chi ce li chiede, diamo volentieri consigli. Ma sempre ricordando che prima di adottare un cane, bisogna valutare bene questa scelta, sia in base alle abitudini familiari che agli spazi delle nostre case. Non si tratta di peluche, ma di esseri viventi che vanno nutriti, lavati, coccolati e sopratutto pensati nei loro bisogni emotivi e mentali. Un cane che entra in casa \u00e8 un membro della famiglia a tutti gli effetti e come tale va trattato, con rispetto e cura. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Se non si hanno le caratteristiche necessarie per adottarlo, meglio andare a trovare periodicamente i cani di qualche amico o in strutture attrezzate<\/em><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Alcuni bimbi ricoverati hanno gi\u00e0 un amico cane a casa. Il progetto di Pet Therapy prevede la possibilit\u00e0 di &#8216;visite a quattrozampe&#8217;?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> Insieme ai vertici dell&#8217;AOU Meyer, stiamo studiando proprio come permettere la visita da parte dei cani ai loro proprietari ricoverati in ospedale. La Regione Toscana ha pubblicato un&#8217;apposita delibera (<em>la numero 1233\/2014 &#8220;Linee d&#8217;indirizzo per l&#8217;accesso degli animali d&#8217;affezione in visita a degenti presso Strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche e private accreditate&#8221;<\/em>) proprio per stabilire le modalit\u00e0 di accesso di cani \u201cesterni\u201d in corsia. Si tratta di un argomento molto delicato per il quale vanno definite regole chiare. Gli operatori sanitari vanno formati per la conduzione e gestione sicura dal punto di vista igienico-sanitario e comportamentale delle visite dei cani, una formazione che prevede la conoscenza di normative, igiene, conduzione, aspetti etici, ma anche abilit\u00e0 manuali tecniche o pratiche, aspetti psicologici e comportamentali, miglioramento delle capacit\u00e0 relazionali, comunicative e organizzative. Gli animali poi dovranno rispettare delle regole igienico-sanitarie molto specifiche. L&#8217;obiettivo \u00e8 ambizioso e per raggiungerlo dobbiamo lavorare molto seriamente. Ma <em>ci siamo quasi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D: Il cane lavora da solo o \u00e8 accompagnato da un umano? Se accompagnato, ci pu\u00f2 dire quale \u00e8 il ruolo dell&#8217;umano?<\/strong><br \/>\n<strong>M:<\/strong> <em>Il cane \u00e8 sempre obbligatoriamente accompagnato dal suo operatore umano<\/em>. Diventare specialisti nell&#8217;attivit\u00e0 e terapia con gli animali e specializzarsi nella pet therapy,\u00a0 \u00e8 un lavoro molto richiesto in tutta Italia, ma <em>richiede una formazione di alto livello con la combinazione di varie discipline, che permette di unire la propria passione per gli animali e per l&#8217;essere umano<\/em>. <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019interazione tra uomini e amici a quattro zampe, mediata da un operatore specializzato, permette di ridurre lo stress, migliorare le capacit\u00e0 attenzionali e di apprendimento, stimolare la comunicazione verbale, emotiva e corporea, incrementare la qualit\u00e0 della vita<\/span>. La figura umana e il suo rapporto con il cane sono fondamentali in tal senso. Come Antropozoa organizziamo corsi triennali di alta specializzazione di <strong>800 ore<\/strong> concentrate nei fine settimana. Abbiamo richieste da tutta Italia e non solo. Richiesta una laurea in materie sanitarie, psicologiche, sociologiche, tanta motivazione e un grande amore per i cani e per gli esseri umani. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 diventare esperti in pet therapy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Chiudiamo con una gallery di bellissime foto dei protagonisti del lavoro di Antropozoa<\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5025 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Francesca-Mugnai-con-da-sinistra-Muffin-Polpetta-Galileo-e-Ginny.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Francesca-Mugnai-con-da-sinistra-Muffin-Polpetta-Galileo-e-Ginny-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5038\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5038'>\n\t\t\t\tLa dottoressa Mugnai con  Muffin Polpetta Galileo e Ginny\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11951181_370005406526176_8971229659405237207_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11951181_370005406526176_8971229659405237207_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5030\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5030'>\n\t\t\t\tAltri amici\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11940702_370004046526312_8974847103905273124_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11940702_370004046526312_8974847103905273124_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5032\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5032'>\n\t\t\t\tAl lavoro \n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11988642_370004076526309_4093243255728032503_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11988642_370004076526309_4093243255728032503_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5033\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5033'>\n\t\t\t\tAl lavoro\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11350862_370004056526311_5862771215570165192_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11350862_370004056526311_5862771215570165192_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5034\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5034'>\n\t\t\t\tAl lavoro\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Polpetta1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Polpetta1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5035\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5035'>\n\t\t\t\tCiao! Polpetta sono io!\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/pet-alzheimer-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/pet-alzheimer-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5039\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5039'>\n\t\t\t\tLa Pet Therapy per l&#8217;Alzheimer\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5040\" srcset=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-810x810.jpg 810w, https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2-1140x1140.jpg 1140w, https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/foto-2.jpg 1936w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5040'>\n\t\t\t\tSi rafforza la relazione\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/I-cani-della-pet-therapy-di-Antropozoa.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/I-cani-della-pet-therapy-di-Antropozoa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5042\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5042'>\n\t\t\t\tPronti per andare a trovare i piccoli!!\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie infinite<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il programma della Pet Therapy dell&#8217;associazione Antropozoa: un esempio e un modello<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5042,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[689,319,298,691,690,688,687,299],"class_list":["post-5025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-educazione-cinofila","tag-antropozoa","tag-bambini","tag-cani","tag-firenze","tag-meyer","tag-ospedale","tag-pet-therapy","tag-salute"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}