{"id":16531,"date":"2019-06-18T15:31:24","date_gmt":"2019-06-18T13:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/?p=16531"},"modified":"2019-07-01T09:18:52","modified_gmt":"2019-07-01T07:18:52","slug":"racconto-di-una-vita-a-8-zampe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2019\/06\/18\/racconto-di-una-vita-a-8-zampe\/","title":{"rendered":"Racconto di una vita a 8 zampe"},"content":{"rendered":"<p>Questo blog racconta i cani e la relazione dei cani con gli umani riportando ricerche e scoperte su queste creature straordinarie.<\/p>\n<p>Racconta anche una vita a 8 zampe, quella di Oban, cane, con noi due, il suo umano maschio ed io.<\/p>\n<p>Quando raccontiamo di noi \u00e8 per condividere esperienze di vita reale. Leggere che i cani hanno bisogno di fidarsi dei loro umani \u00e8 una cosa, leggere la storia vera di una fiducia persa e riguadagnata e di cosa vuol dire per il cane e per gli umani \u00e8 un&#8217;altra. Ugualmente, sapere che i cani possono essere trattati con l&#8217;agopuntura \u00e8 una cosa, leggere di cosa fa l&#8217;agopuntura ad un cane vero con la schiena calcificata \u00e8 diverso. Sapere in teoria che esistono gli educatori cinofili e che pu\u00f2 essere utile rivolgersi a loro \u00e8 una cosa, leggere come nella vita reale due umani e un cane con (grossi) problemi sono stati cambiati da un educatore cinofilo, \u00e8 un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Ecco, oggi racconto di noi.<\/p>\n<p>Protagonista della storia sono Oban, detto anche Obanino, Obanschen, The Beast, Pigol(in)o e Albicocco; <a href=\"http:\/\/www.ilmondodiscarlett.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Cinzia<\/strong> <strong>Stefanini<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> la nostra maestra; <strong><a href=\"http:\/\/www.omeopatiapossibile.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mauro Dodesini<\/a><\/strong>, il veterinario omeopata; <strong>Barbara Bellomo<\/strong>, il veterinario agopunturista; <strong>Sara De Cristofaro<\/strong>, compagna e amica di parco e non solo; e un po&#8217; anche noi, Vittorio e Lauretana, gli umani di Oban.<\/p>\n<p>Cosa ci porta a fare un punto sulla nostra vita?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la nostra vita a 8 zampe \u00e8 cambiata e sembra sia successo tutto d&#8217;un colpo, in un giorno preciso, venerd\u00ec 7 giugno 2019.<\/p>\n<p>Ci arrivo partendo da lontano, da quando Oban aveva poco pi\u00f9 di un anno e, per motivi che non riuscivamo a spiegarci, uscire con lui era diventato un incubo. Gi\u00e0 prima di arrivare al portone dava di matto, ogni cane che vedevamo anche da lontano lo faceva uscire fuori di testa.<\/p>\n<p>Fortuna ha voluto che ci rendessimo conto che avevamo un problema &#8211; dico fortuna perch\u00e8 tanti ci dicevano che era tutto normale &#8211; e grazie a Max Cibelli abbiamo incontrato Cinzia.<\/p>\n<p>Cinzia ci ha spiegato Oban e i motivi dei suoi comportamenti &#8211; la situazione era pesante ma non disperata.<\/p>\n<p>Il problema di fondo era uno: Oban \u00e8 super sensibile, timido, insicuro ed emotivo, bisognoso di comunicazione, guida, sostegno, conferme e sicurezza da parte nostra, le cercava e non le riceveva (sensazione rafforzata dal modo in cui avevo gestito le numerose aggressioni che aveva subito) per cui si sentiva non capito, non apprezzato e abbandonato a s\u00e8 stesso in un mondo pieno di pericoli e aveva perso fiducia in noi e sentendo di non avere alternative, cercava di difendersi da solo, ritendendosi per\u00f2 anche inadeguato e incapace. A completare il quadro di insicurezza, ansia e stress dovuti al sentirsi abbandonato a s\u00e8 stesso, si era aggiunto il nervosismo dato dal malessere e dal dolore costanti derivanti dalla colite e dalla spondilosi.<\/p>\n<p>Effettivamente non era n\u00e8 capito n\u00e8 apprezzato perch\u00e8 noi avremmo voluto un cane espansivo e affabile, aperto a tutti, con cui camminare, lui sciolto, sereni per parchi e giardini e il suo comportamento aveva frantumato il nostro sogno.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 che avevamo davanti era di un cane complicato, pauroso, con una bolla prossemica enorme, che sfuggiva ogni umano e che avrebbe sbranato qualsiasi cane (solo nella forma per fortuna, perch\u00e8 nonostante le scenate non ha mai fatto nemmeno un graffio a nessuno) con cui non c&#8217;era alcuna comunicazione e che sciolto non poteva andare perch\u00e8 avrebbe seminato il panico e anche da legato era un problema non da poco.<\/p>\n<p>Non eravamo pronti a un cane come lui e la distanza tra le nostre aspettative e la sua realt\u00e0 era veramente tanta e non facile n\u00e8 da comprendere n\u00e8 da accettare.<\/p>\n<p>Cinzia ci ha spiegato cosa serviva: di fondo, riconquistare la fiducia di Oban nei nostri confronti, oltre a fargli prendere consapevolezza di s\u00e8 e delle sue capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il che ha comportato un lavoro immane: su noi stessi &#8211; toccava scartare l&#8217;ideale di cane che avevamo, e capire, accettare e apprezzare Oban per chi \u00e8; sulla gestione di Oban all&#8217;esterno, da cambiare totalmente, con un impegno sia mentale sia fisico molto importanti; e non lasciare che lo sconforto prendesse il sopravvento quando, anche dopo mesi e mesi di lavoro, sembrava non cambiare nulla.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno a met\u00e0 percorso siamo anche intervenuti in modo non tradizionale sulla salute perch\u00e8 colitico, sottopeso e con la schiena calcificata gi\u00e0 da quando aveva 1 anno (per la spondilosi la risposta della medicina tradizionale era stata &#8216;sperate che non si paralizzi&#8217;) non andava lontano. L&#8217;incontro con il Dottor Dodesini e l&#8217;omeopatia \u00e8 stato veramente importante. Molto pi\u00f9 recente e non meno dirompente l&#8217;incontro con la dottoressa Bellomo e l&#8217;agopuntura.<\/p>\n<p>E con questo arriviamo a quello che \u00e8 successo venerd\u00ec scorso: Obanino ed io siamo usciti come tutte le mattine e quasi subito abbiamo incrociato un cane che gli fa sempre scenate tremende; Oban ha girato la testa verso di me, mi ha guardata e, ottenuto un sorriso rassicurante, \u00e8 andato avanti tranquillo. Fatti altri 200m ho visto arrivare verso di noi un signore con 3 cani al guinzaglio. A differenza di quello che ormai da anni faccio di <em>default,<\/em> non ho attraversato la strada per evitarli. Abbiamo proseguito sullo stesso marciapiede, li abbiamo incrociati, loro non hanno detto nulla e Oban non ha fatto un fiato. Abbiamo proseguito il cammino e entrati al parco ci \u00e8 venuto incontro correndo un barboncino sciolto, \u00e8 arrivato dritto su Oban (cosa che lui detesta) e ha iniziato a odorarlo. Nella normalit\u00e0 di Oban a cui siamo abituati, avrebbe iniziato a ringhiare vedendo il barboncino gi\u00e0 da lontano e nel momento in cui l&#8217;incauto si avvicinava gli avrebbe detto in chiari termini di tenersi lontano. E&#8217; andata diversamente. Oban si \u00e8 piegato (riusciamo a trovare chi \u00e8 pi\u00f9 basso di lui \ud83d\ude42 ) ha guardato e odorato a sua volta, poi ha girato la testa e ha segnalato che era tempo di proseguire, e cos\u00ec abbiamo fatto. Oltre ai modi non propriamente educati, il barboncino era anche maschio. Abbiamo continuato il giro e passata un&#8217;altra mezzoretta di cammino ci \u00e8 corso incontro, sempre sciolto, uno yorkie. Si \u00e8 messo sotto la coda di Oban, poi gli \u00e8 andato avanti per odorare il muso e Oban, che anche in questo caso non avrebbe avuto remore ad esprimere il suo fastidio, ha abbassato la testa e ha odorato anche lui, poi finiti i convenevoli, si sono girati entrambi, pronti ad andare ognuno per la sua strada. Ho chiesto alla proprietaria come si chiamava la cagnetta e mi ha risposto, no no \u00e8 un maschio.<\/p>\n<p>Sulla via del ritorno a casa pensavo di essere su un altro pianeta. Dopo anni in cui ogni cane, anche a centinaia di metri, era un pericolo da evitare, in cui ogni percorso era dettato dalla necessit\u00e0 di prevenire scenate furibonde, dove a volte (per la villania degli altri proprietari) nemmeno riuscivamo a rientrare a casa, avevamo avuto in meno di 3 ore, 4 incontri diretti con cani, di cui almeno 3 maschi, ed era andato tutto pi\u00f9 che bene. Pazzesco.<\/p>\n<p>Passato lo stordimento iniziale sono iniziate le riflessioni. L&#8217;ottimo comportamento \u00e8 stato un caso o \u00e8 cambiato qualcosa veramente? E se \u00e8 cambiato veramente qualcosa, \u00e8 venuto tutto d&#8217;un colpo o c&#8217;erano segnali a cui non avevo fatto attenzione?<\/p>\n<p>Direi l&#8217;ultima.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che \u00e8 un po&#8217; che Oban sta molto meglio. Sta meglio fisicamente &#8211; \u00e8 pi\u00f9 robusto, \u00e8 addirittura riuscito a ingrassare un po&#8217;, capita anche che si stiracchi e che faccia pip\u00ec con la zampa alzata normalmente! (per altri cani non sarebbe niente di che, per Oban con la sua schiena sono due cose straordinarie). Sta anche molto meglio psicologicamente, \u00e8 pi\u00f9 forte, pi\u00f9 consapevole delle sue capacit\u00e0, pi\u00f9 sicuro di s\u00e8.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 successo venerd\u00ec mi ha aperto gli occhi ma i segnali lui li aveva gi\u00e0 mandati nei mesi passati, solo che io ero cos\u00ec concentrata ad evitare problemi che non me ne sono nemmeno accorta. C&#8217;\u00e8 stata la lezione di sostegno a una bouledogue cucciola super agitata, che abbaiava e gli saltava addosso in cui mi aspettavo che avrebbe avuto reazioni furibonde e invece \u00e8 stato calmissimo; c&#8217;\u00e8 stato il cambiamento generale verso le ragazze &#8211; se prima tutti i cani erano nemici, ad un certo punto ha iniziato a vedere positivamente le femmine; c&#8217;\u00e8 stato l&#8217;incontro con il labrador maschio a cui ha voluto avvicinarsi lui per odorarlo; ci sono state le due lezioni con Doc, maschio anche lui, passate senza bisogno nemmeno di ringhiare una volta, e c&#8217;\u00e8 tutto quello che \u00e8 successo venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Per la prima volta, in un colpo solo, mi sono resa conto che l&#8217;impegno enorme che lui, la maestra Cinzia, noi, i veterinari, hanno messo per aiutarlo, ha avuto successo.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 capito, amato e apprezzato per chi \u00e8 e sente di esserlo; non si sarebbe impegnato tanto se non lo avesse sentito. Allo stesso tempo si \u00e8 rafforzato, ha preso consapevolezza di s\u00e8, delle sue capacit\u00e0 e della sua posizione nel mondo e si \u00e8 rassicurato e rasserenato perch\u00e8 sa che come gira lo sguardo siamo l\u00ec per lui e questo gli permette di affrontare, addirittura con serenit\u00e0, situazioni per lui prima insostenibili.<\/p>\n<p>Possiamo dire che un sogno che non sapevamo fosse tale \u00e8 diventato realt\u00e0.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 diventato tutto facile? Oh no. Io sono sempre in allerta, le Harley lo fanno sempre uscire pazzo, le scale sono ancora un problema cos\u00ec come i pavimenti dei posti che non conosce, di portarlo al mercato o in un bar con tavolini per strada non se ne parla, ma non importa. Come abbiamo sperimentato, con una buona guida, tanto impegno, tanta pazienza e tanto tempo si possono ottenere grandi risultati \ud83d\ude42<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo blog racconta i cani e la relazione dei cani con gli umani riportando ricerche e scoperte su queste creature straordinarie. 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