{"id":15186,"date":"2018-10-10T13:57:06","date_gmt":"2018-10-10T11:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/?p=15186"},"modified":"2018-10-11T14:38:56","modified_gmt":"2018-10-11T12:38:56","slug":"i-cani-e-il-cuore-degli-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2018\/10\/10\/i-cani-e-il-cuore-degli-umani\/","title":{"rendered":"I cani e il cuore degli umani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal conforto psicologico all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2017\/10\/05\/come-i-cani-aiutano-i-bimbi-a-imparare-a-leggere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aiutare i bambini ad imparare a leggere<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2015\/04\/29\/i-cani-una-medicina-per-gli-umani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i benefici che i cani portano ai loro umani sono incalcolabili.<\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Oggi ci occupiamo nuovamente degli effetti che la presenza di un cane ha sulla <strong>salute<\/strong> delle persone.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stata una svolta a livello scientifico con la pubblicazione in Svezia della pi\u00f9 completa ricerca sul tema ad oggi (<strong><a href=\"http:\/\/uu.diva-portal.org\/smash\/record.jsf?pid=diva2%3A1240590&amp;dswid=1414\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">M Mubanga (2018). Dog Ownership and Cardiovascular Disease, PhD dissertation, Uppsala University<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p>La novit\u00e0 di questo studio \u00e8 data dalla <strong>mole dei dati<\/strong> (sono stati analizzati i dati di quasi 3,5 milioni di adulti tra i 40 e gli 80 anni &#8211; 3.432.153 per l&#8217;esattezza &#8211; che non avevano mai sofferto di malattie cardiovascolari all&#8217;inizio dello studio) e <strong>la lunghezza del periodo coperto dallo studio<\/strong> (12 anni) tratti da registro nazionale dei documenti sanitari ed ospedalieri di tutti i residenti della Svezia oltre al registro nazionale delle morti e relative cause e al registro nazionale dei cani che associa cani e proprietari.<\/p>\n<p>La ricerca ha analizzato diversi aspetti della relazione salute\/umani\/presenza del cane.<\/p>\n<p>Uno studio ha indagato la relazione tra l&#8217;avere un cane e il rischio di malattie cardiovascolari e il rischio di morte per altre cause e la scoperta \u00e8 stata che <strong>avere il cane \u00e8 associato ad un minor rischio di\u00a0 soffrire di malattie cardiovascolari e in generale ad un minor rischio<\/strong> di<strong> morte<\/strong>.<\/p>\n<p>Un secondo studio ha studiato la prognosi per persone che avevano sofferto del loro primo infarto miocardico acuto (181.696 persone, di cui 10.827 aveva il cane) ed \u00e8 emerso che <strong>per i proprietari di cane la mortalit\u00e0 era ridotta del 24% rispetto a chi non aveva il cane<\/strong>. Anche tra chi aveva sofferto del <strong>primo ictus<\/strong> (157.617 persone, di cui 7.344 aveva il cane), <strong>nei proprietari di cane la mortalit\u00e0 era significativamente pi\u00f9 bassa.<\/strong><\/p>\n<p>Riassumendo, dallo studio \u00e8 emerso che<strong>[su_highlight] il rischio di morte per qualsiasi causa \u00e8 pi\u00f9 basso per i proprietari di cane rispetto a chi non ha il cane.[\/su_highlight] <\/strong>Non solo, [su_highlight]<strong>dopo un infarto miocardico acuto chi non ha il cane ha 4 volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di morire rispetto a chi ha il cane, indipendentemente dalla gravit\u00e0 della sua condizione al momento del ricovero<\/strong>[\/su_highlight].<\/p>\n<p>La solidit\u00e0 dei risultati \u00e8 tale che gli scienziati hanno stabilito che [su_highlight]<strong>avere il cane \u00e8 un predittore indipendente della sopravvivenza<\/strong>[\/su_highlight].<\/p>\n<p>Un altro studio si \u00e8 occupato della <strong>relazione tra la morte di un pet e il rischio di un importante evento cardiovascolare<\/strong>. 30.865\u00a0 persone\u00a0(il 21%) avevano perso il loro animale, a fronte di 116.386 il cui pet era ancora in vita ed \u00e8 stato scoperto che il rischio di soffrire di infarto, ictus, etc era pi\u00f9 alto in chi aveva perso il suo animale, una settimana dopo la morte, 3-6 mesi dopo e 6-12 mesi dopo. Per le donne il rischio era pi\u00f9 alto una settimana dopo la morte della creatura, per gli uomini 3 mesi dopo.\u00a0[su_highlight]<strong>Il significato che gli studiosi hanno attribuito al dato \u00e8 che la perdita di un pet per i proprietari ha lo stesso impatto emotivo in termine di dolore e di stress della perdita di un compagno\/compagna umano<\/strong>.[\/su_highlight]<\/p>\n<p>Riassumendo, i risultati della ricerca sono molto molto interessanti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Essere proprietari di cane \u00e8 associato ad un ridotto rischio di morte\u00a0 in generale e per malattie cardiovascolari in particolare.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il rischio di morte \u00e8 inferiore per i proprietari di cane rispetto ai non proprietari dopo il primo infarto miocardico acuto o ictus.\u00a0<\/strong><\/li>\n<li><strong>I proprietari a cui muore il loro pet hanno maggiore rischio di soffrire di un grave evento cardiovascolare. <\/strong><\/li>\n<li><strong>Avere il cane non aiuta per la ipertensione e la dislipidemia.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Chi vive da solo ma ha un cane sta molto meglio di chi vive da solo ma non ha cane: il cane \u00e8 associato a un minore rischio di malattie cardiovascolari, minore rischio di morte per altre cause e minore rischio di morte dopo un infarto miocardico acuto o di ictus.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La ricerca non ha invece trovato una risposta al <strong>come la presenza del cane aumenta la sopravvivenza<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo proposito la Dottoressa Mubanga avanza alcune ipotesi:<\/p>\n<ul>\n<li>Chi ha il cane fa pi\u00f9 <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong> e con maggiore regolarit\u00e0 rispetto a chi non ha il cane ed \u00e8 scientificamente provato che l&#8217;esercizio fisico regolare protegge dal diabete e da altre malattie e riduce la mortalit\u00e0.<\/li>\n<li>Avere il cane \u00e8 associato a quello che chiama &#8216;<strong>benefici psicosociali<\/strong>&#8216; &#8211; in poche parole, grazie ai cani si <strong><a href=\"https:\/\/www.dogdeliver.com\/blog\/2015\/06\/30\/dai-padrona-non-fare-la-timida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">socializza<\/a> <\/strong>&#8211; per cui \u00e8 possibile che alcuni dei benefici per la salute derivino da una <strong>riduzione della solitudine<\/strong> che \u00e8 un noto fattore di rischio indipendente per le morti premature. Il dato pazzesco \u00e8 che i dati hanno rivelato che la sopravvivenza \u00e8 la stessa per persone che vivevano da sole e persone che vivevano con altri, se entrambi avevano il cane. In altre parole, <strong>la presenza del cane vale tanto quella degli umani.<\/strong><\/li>\n<li>Altri fattori che possono spiegare il perch\u00e8 della migliore sopravvivenza nei proprietari di cane \u00e8 il cercare uno stile di vita pi\u00f9 sano, oppure farsi vedere prima in caso di problemi o anche differenza di personalit\u00e0 tra proprietari e non proprietari, differenza che pu\u00f2 contribuire ad uno stile di vita pi\u00f9 sano e socievole. E tutti questi fattori insieme riducono il rischio di mortalit\u00e0 in modo significativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Concludendo,\u00a0[su_highlight]<strong>questo studio, il primo su numeri di pazienti cos\u00ec importanti e per una tale durata, rivela che chi condivide la sua vita con un cane vive pi\u00f9 a lungo<\/strong>.[\/su_highlight]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal conforto psicologico all&#8217;aiutare i bambini ad imparare a leggere,\u00a0i benefici che i cani portano ai loro umani sono incalcolabili. Oggi ci occupiamo nuovamente degli effetti che la presenza di un cane ha sulla salute delle persone. 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