La comunicazione dagli umani ai cani

Ci occupiamo spesso della comunicazione canina, cosa ci dicono i cani, come ce lo dicono, e come facciamo a capirli (tra gli altri, ne abbiamo parlato  qui , e  qui )

Per comunicare però bisogna essere in due e anche nel rapporto cani-umani a comunicare non sono solo i cani, anche gli umani comunicano e le comunicazioni degli umani sono fondamentali per i quadrupedi perchè contribuiscono a formarli e a determinare i loro comportamenti.

Quali comunicazioni mandano gli umani ai cani?

Le comunicazioni sono:

  • Olfattive – gli odori
  • Visive – i gesti, la postura, le espressioni, gli sguardi, i comportamenti
  • Sonore – le parole e i suoni

e sono:

  • Consapevoli – quelle che gli umani vogliono dare
  • Inconsapevoli – quelle che gli umani trasmettono senza rendersene conto

Le comunicazioni consapevoli sono evidenti: Sono i messaggi che volontariamente mandiamo ai cani. Messaggi che possiamo dare con parole, con gesti o con suoni, o con una combinazione dei tre.

Le comunicazioni inconsapevoli sono molto meno evidenti: Sono i messaggi che inviamo ai cani senza rendercene conto e possono essere sia olfattivi, sia visivi, sia sonori sia una combinazione dei tre.

Le comunicazioni inconsapevoli sono un aspetto affascinante della relazione umano-canina per diversi motivi. Ad esempio svelano tanto della natura dei cani, sono una delle ragioni dietro tanti comportamenti apparentemente inspiegabili dei cani e sono una delle cause di tanti problemi che i proprietari hanno con i loro cani.

Il fatto è che  gli umani inviano ai cani un flusso costante di informazioni, informazioni che spesso non sanno di stare inviando e di cui altrettanto spesso non sanno nemmeno il contenuto .

E, per usare una metafora informatica, non si tratta di hacking da parte dei cani, ossia i cani che in qualche modo violano gli umani e a tradimento ne estraggono informazioni. No. Sono proprio gli umani che rilasciano le informazioni. I cani sono ‘semplicemente’ lì, naturalmente predisposti a recepirle e ad elaborarle.

(E poi pensiamo di saperne più dei cani. Altrochè…)

I cani padroneggiano le comunicazioni olfattive e visive

Cosa comunichiamo inconsapevolmente ai cani?

Di tutto.

Ad esempio:

#. I nostri stati d’animo: Se siamo stressati, impauriti, preoccupati, ansiosi, contenti, arrabbiati, rilassati, sereni, tristi, etc.

#. Come siamo: Se siamo in controllo, risoluti, decisi, indecisi, convinti, incerti, forti, deboli, sicuri, insicuri, etc.

#. Qual rapporto abbiamo con il cane: se siamo attenti a lui/lei, se siamo protettivi, se non lo siamo, se gli vogliamo bene, se non gli vogliamo bene, se lo capiamo, se non lo capiamo, se lo apprezziamo, se non lo apprezziamo, se siamo contenti di loro, se non lo siamo, etc.

#. Le nostre vere intenzioni (che possono essere ben diverse da quelle manifeste): la verità è che i cani ci leggono dentro e spesso sanno di noi più di quanto sappiamo noi stessi

#. Come recepiamo le cose che i cani fanno – ad es: un sorriso quando fanno una cosa buffa segnala che è un azione positiva e quindi da ripetere; una sgridata quando vengono chiamati con voce arrabbiata e invece di arrivare si siedono e si leccano il muso genera stress e confusione (sentendo il negativo – il tono arrabbiato – il cane invia un segnale calmante – si siede e alza la zampa – in cambio del quale viene sgridato – aiuto, perchè mi sgrida? io gli sto dicendo che non ho cattive intenzioni, cosa devo fare ora?).

Come comunichiamo inconsapevolmente con i cani?

Con tutti i tipi di comunicazione –  olfattiva, visiva e sonora – gli umani possono inviare messaggi di cui non sono consapevoli o che sono diversi da quelli che pensano.

Gli odori che emaniamo sono pieni di informazioni per i cani, dall’odore riescono addirittura a capire lo stato d’animo degli umani (ne abbiamo parlato  qui )

Una risata, un sopracciglio sollevato, una mano tenuta in un modo piuttosto che in un altro, un sorriso, un broncio, la testa che si gira da un lato piuttosto che dall’altro, la testa che non si gira proprio, uno sguardo fisso sono tutte manifestazioni degli umani che trasmettono informazioni ai cani.

Così come lo sono i suoni che gli umani emettono: una parola sussurrata ha un significato diverso da una parola gridata, un tono allegro è diverso da un tono neutro, un tono neutro è diverso da un tono arrabbiato, e così via.

Le comunicazioni inconsapevoli che inviamo ai cani dipendono più dai cani che da noi.

La loro sopravvivenza dipende dal saper anticipare le situazioni e nella coabitazione con gli umani questo vuol dire dal saperli leggere.

I pelosi quindi vivono osservando e ascoltando gli umani e per loro ogni gesto, postura, sguardo, parola, tono della voce,  espressione del viso, e anche odore! degli umani è una comunicazione.

Noi ci limitiamo ad essere e a comportarci da umani, tendenzialmente inconsapevoli che come siamo, tutto quello che facciamo e diciamo, e il modo in cui lo facciamo e lo diciamo, è osservato, percepito. categorizzato, elaborato, interpretato, ed usato dai cani per decidere come comportarsi e come relazionarsi con noi.

Il rischio di incomprensioni, con tutte le conseguenze negative che generano, è altissimo.

Cosa si può fare?

La soluzione migliore è rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista, serio ed esperto che aiuta a capire il cane, il suo modo di comunicare e il modo in cui  interpreta la vita e con questo permette al proprietario di interagire nel modo più adatto con il suo animale e così facendo permette alla relazione di sviluppari nel pieno del suo straordinario potenziale.

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Lauretana
Written by Lauretana
La mamma umana di Oban. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un'esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.