Educazione cinofila: come si svolge una lezione

Io sono come sono, la mia umana è quello che è e il risultato è che abbiamo bisogno di andare a scuola.

La nostra maestra è Cinzia Stefanini e sono quasi tre anni che lavoriamo insieme. Dico lavoriamo perchè andare a scuola è proprio impegnativo e faticoso. E’ un vero lavoro.

Il motivo per cui andiamo a scuola è che io penso che sia tutto molto pericoloso, particolarmente gli altri cani, per cui uscire per me (e di conseguenza per la mia umana) è molto stressante. Ora molto meno di quando abbiamo cominciato, ma sono ancora lontano dall’essere sereno.

E’ così un po’ perchè sono nato timoroso e un po’ perchè sono stato aggredito più volte e anche se non mi hanno fatto male al corpo mi hanno fatto talmente paura che ho iniziato ad avere una pessima opinione dei cani. E la mia umana che pensava io fossi diverso – o, temo, non aveva proprio idea di come fossi – non ha gestito bene nè la situazione nè me per cui siamo arrivati al disastro, e quindi alla scuola.

Anche se abbiamo penato un bel po’ il nostro bicchiere (quello della metafora) è più che mezzo pieno perchè è grazie ai nostri problemi che abbiamo incontrato la maestra Cinzia (e anche Max, è grazie a lui che abbiamo incontrato Cinzia) e, vi dico, è valsa veramente la pena, sono persone super speciali.

Mi sono dilungato come sempre. Dicevo la lezione, a cosa servono le nostre lezioni e come si svolgono.

Servono alla mia umana a imparare a capire meglio me, gli altri cani, e a imparare a gestirmi nel modo giusto; a me servono per imparare che non rischio la vita ogni volta che metto il naso fuori casa e che se c’è qualche pericolo la mia umana si occupa di tutto e posso stare tranquillo.

Per come sono fatto io (sono molto insicuro e ho una bolla prossemica enorme, oltre al mal di schiena per cui sono sempre un po’ sul chi vive) sarebbe molto molto pesante andare alle classi con tanti cani per cui facciamo le lezioni private, nel senso che usciamo insieme la maestra Cinzia, la mia umana ed io, andiamo al parco e affrontiamo le situazioni che ci si presentano.

La nostra lezione è imparare a gestire le situazioni nel modo migliore possibile. E per situazioni si intende proprio tutto, cosa fare quando mi arrivano incontro cani maschi sciolti? Cosa fare se mi impunto perchè voglio andare da una parte quando bisogna andare da un’altra? Come farmi muovere (nel modo giusto, ovvio, se bastasse strattonare non ci sarebbe bisogno di andare a scuola) se mi fisso a guardare e a ringhiare a un altro cane? Come fare conoscenza con femmine gentili e simpatiche? Come presentarmi nel modo giusto agli altri cani? (io mi metto sempre tutto dritto con la coda eretta ma è molto sbagliato), etc. etc.

Detta così sembra poco, ma non vi immaginate quante cose succedono ogni volta che si va al giardino!

A volte Cinzia porta Wasabi – mi è simpatica Wasabina anche se si arrabbia ogni volta che cerco di odorarla, ed è anche molto bella (è una labrador nera). Mi dispiace che non ho sue foto da poter mostrare, quando ci rivediamo gliele faccio e le metto qui.

Andare con lei a me serve perchè imparo che gli altri cani non sono necessariamente una minaccia, e poi è bellissimo scoprire insieme gli odori e camminare vicini. Lei è molto rassicurante, sente che sono insicuro e mi fa sapere che non ho motivo di preoccuparmi.

Ad esempio, una volta ci si sono avvicinati due maschi sciolti e me la sono vista veramente brutta (io vado con il guinzaglio, è uno dei primi elementi della mia sicurezza), ho iniziato a ringhiare ma non mi ascoltava nessuno, ed è intervenuta lei che si è messa tra loro e me per difendermi – non ha avuto bisogno di emettere nemmeno un suono, li ha guardati e quelli si sono allontanati. Sono cose che tra cani si fanno, ma le sono stato veramente grato.

La stessa volta lei invece ha rischiato con una rottweiler sciolta che le è piombata addosso ma io non ho potuto difenderla, avevo una paura tremenda e mi sono immobilizzato. La ha difesa Cinzia, e non è successo nulla se non un gran batticuore (mio sicuramente). La mia umana ha chiesto se andava bene che io non avessi ricambiato l’aiuto che Wasabi mi aveva dato prima e Cinzia ci ha detto che non c’era problema perchè difendere non è tra le cose in cui sono bravo. Siamo stati sollevati entrambi che non ho fatto la figura del codardo.

L’altro giorno invece è successa una cosa per cui penso di essere passato ad una classe più difficile della mia scuola.

Siamo usciti con un maschio.

Non vi dico la sorpresa, anche perchè la mia umana mi aveva detto che era Wasabi ma appena ho odorato l’aria mi sono accorto che o era cambiata proprio tantissimo o non era lei.

E infatti non era Wasabi, era suo fratello Wano (i dettagli li ho scoperto dopo, all’inizio mi sono bloccato sul suo essere maschio).

Che pessimi sensi che avete voi umani! Scusate se ve lo dico, ma come si fa a scambiare un cane maschio per una femmina da 300m?

Appena ho sentito che era un maschio mi sono preoccupato moltissimo e ho iniziato a ringhiare – e sono un cretino perchè c’era Cinzia e anche la mia umana per cui troppo pericoloso non poteva essere, ma che vi devo dire, l’istinto di sopravvivenza prevale sulla ragione. Lui nemmeno mi ha guardato, si faceva coccolare da Cinzia.

Situazione nuova, nuove cose da imparare: come gestire l’uscita e la vicinanza con un cane maschio che non conoscevo e di cui avevo, per il solo fatto che era lì, paura?

Così:

Siamo stati fermi per un po’, Wano e Cinzia da una parte, la mia umana ed io un po’ a distanza (io sempre ringhiante).

Dopo un po’ loro hanno iniziato a camminare e noi siamo andati dietro di loro stando un po’ distanti (io sempre ringhiante e lui che continuava a ignorarmi), dopo un po’ che camminavamo e lui che continuava a fare i fatti suoi (odorava e faceva pipì in giro senza degnarmi di uno sguardo), ho iniziato a pensare che forse non voleva trasformarmi nella sua merenda per cui ho smesso di ringhiare, allora la mia umana ci ha avvicinati a lui e Cinzia e abbiamo iniziato a camminare vicini e anche io ho iniziato a sentire gli odori del parco. Non avevo più paura!

Ad un certo punto è spuntato dal nulla un cagnetto sciolto che mi ha subito messo ansia, e Wano gli ha detto (solo con la postura) che doveva lasciarmi stare (è stato veramente gentile) e sistemata anche questa cosa abbiamo proseguito il nostro giro e alla fine la mia umana ed io abbiamo accompagnato Cinzia e Wano fino alla macchina e io ero proprio tranquillo!

Una lezione molto molto faticosa perchè sapevo che le umane si aspettavano da me che mi rendessi conto che non c’era pericolo per cui mi sono trattenuto dal lanciarmi addosso a lui (difesa preventiva) e dallo scappare per essere ovunque ma non lì.

Ma alla fine sono stato veramente contento, non solo ho affrontato da cane serio le mie paure ma anche la mia umana e la maestra Cinzia mi hanno detto che erano molto orgogliose di me!

Ora, zampa sul cuore, posso dire che sceglierei di uscire di nuovo con lui?

Mmmm mi sa di no, mi sono stancato tantissimo, ma ho imparato così tanto in quella lezione che spero che me ne facciano fare altre così.

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Oban
Written by Oban

Collie blue merle dalla coda corta, un po’ timido e riservato ma molto tenero, va matto per la pallina, le ragazze e le brioche alla crema. E’ tra i fondatori di Dogdeliver. Blogger per passione racconta agli umani il mondo come lo vedono i cani.