Le uscite con il cane: 5 cose utili da sapere

#1. Si esce e si sta insieme

Uscire con il cane vuol dire fare qualcosa insieme, non essere insieme ma ognuno per conto suo. Ci spieghiamo. Stare insieme quando si esce con il cane vuol dire essere presenti e partecipi all’attività, e comprende interagire con il quadrupede. Facciamo qualche esempio: vuol dire cercare insieme qualcosa per terra (un legno, una pigna, una palla), scegliere insieme dove andare, guardarsi mentre si cammina, commentare quello che si osserva, giocare al tira e molla con un legno trovato in giro, vuol dire non stare al telefono tutto il tempo, non stare seduti mentre il cane si trova qualcosa da fare per conto suo, non stare a chiacchierare con gli altri umani mentre il cane si fa i fatti suoi, etc. In altre parole, uscire e stare insieme vuol dire tenersi compagnia, comunicare e fare insieme le cose.

#2. Che bello camminare e scoprire

Per i cani, gli alberi e la terra sono un insieme di odori e sapori da scoprire, gli angoli una ricchezza da esplorare, ogni pozzanghera un mondo a sè, ogni pipì un insieme di informazioni da studiare, ogni terreno una sensazione diversa, l’aria ha odori che cambiano con ogni persona/animale che passa e si modifica a seconda dell’ora, delle condizioni atmosferiche, della stagione per cui ogni uscita ben condotta è una grande esperienza sensoriale che li soddisfa e arricchisce fisicamente e mentalmente.

Camminare con il cane con un bel guinzaglio lungo e morbido (non flexi), tenendosi compagnia, senza fretta, lasciandogli il tempo di dedicarsi alla scoperta del territorio è uno dei regali più belli che gli si possa fare.

#3. La palla sì, ma in un certo modo

Giocare a palla con il cane può essere un bellissimo esercizio ma deve essere fatto nel modo giusto. Giocare a palla con il cane non vuol dire semplicemente tirargliela meccanicamente e aspettare che lui/lei la riporti per poi tirargliela di nuovo. Giocare a palla vuol dire proprio giocare insieme in cui il classico lanciare la palla e fargliela prendere e riportare è solo una parte, il gioco deve comprendere anche tante altre cose diverse come ad esempio nascondere la palla e fargliela cercare, lanciarla e non fargliela prendere, lanciargliela dove non arriva a prenderla, nasconderla e trovarla noi, etc. etc. etc. Il solo tirare avanti e indietro a ripetizione si trasforma facilmente in un’ossessione ed è negativo per il cane.

#4. Un po’ di novità

Un modo per arricchire le uscite è non ripetere sempre la stessa routine: e quindi cambiare i giardini, fare strade diverse per arrivare allo stesso giardino, fare giri diversi all’interno dello stesso parco, ogni tanto andare per negozi invece che al giardino, ogni tanto camminare per strada invece che al parco, etc. etc.

#5. La compagnia giusta

Un falso mito sui cani è che amino sempre e comunque stare insieme e giocare tra loro. Non è così. Anche da questo punto di vista i cani sono come gli umani: ci sono quelli che amano le compagnie numerose e rumorose, quelli che amano la solitudine, quelli che hanno un giro ristretto di amici con cui si trovano bene, etc.

Nelle uscite con i quadrupedi è importante rispettare questo aspetto della loro personalità e nel dubbio, sapere che per loro è sempre meglio un bel giro (di quelli come al punto #2.) da soli con il proprio umano che essere costretti con gli altri cani (posta la necessità di socializzarli adeguatamente e correttamente).

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Lauretana
Written by Lauretana

La mamma umana di Oban. Ama la montagna, leggere e scrivere, ha un debole per la mozzarella. Pensa che i cani siano creature straordinarie e la vita con loro un’esperienza meravigliosa. Come il suo peloso, è riservata e abbastanza timida. Tra i suoi amici più cari, due quadrupedi, Baffina, che abita vicino a casa, e Robin, che è andato in cielo e resterà per sempre nel suo cuore.